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Le bollicine made in Abruzzo conquistano tutti, dieci etichette tra conferme e sorprese

Sante Marie. Le bollicine abruzzesi conquistano tutti. Una serata di degustazione dei migliori spumanti abruzzesi ha animato la terrazza del “Borgo della lettura” a Sante Marie. Franco Santini, critico enogastronomico, ha presentato i 10 spumante rigorosamente made in Abruzzo, serviti ai presenti dal sommelier Fisar Marco D’Alessandro della Fisar, raccogliendo reazioni e sensazioni sorprendenti.

“L’Abruzzo”, ha spiegato Santini, “storicamente non ha mai vestito i ruoli del protagonista nel panorama spumantistico italiano, però negli ultimi anni i passi in avanti sono stati evidenti. La serata di Sante Marie è stata l’occasione per fare un viaggio alla scoperta dei vari stili di produzione, partendo dal metodo ancestrale, tanto antico quanto in auge negli ultimi tempi, passando per il metodo Charmat-Martinotti, con cui si realizzano gran parte degli spumanti nel mondo, e finendo con il metodo classico, con cui si ottengono le bollicine più pregiate.

Grazie all’aiuto dell’amico della Fisar, Marco D’Alessandro, abbiamo servito 10 degni rappresentanti dell’Abruzzo effervescente con alcune conferme e qualche sorpresa. Lo spumante che è piaciuto di più al pubblico è stato il Vellus Pecorino Brut dell’azienda Margiotta, di Pratola Peligna. Un prodotto davvero gustoso, sapido e centrato”.

Nella serata sono stati serviti dieci spumanti tutti eccellenti e degni di essere provati: Ancestrale Pecorino Orsogna, Passerina brut Contesa, Vellus Pecorino brut Margiotta, Bakan Pecorino brut Torri, Moon spumante brut Rosarubra, Temè Pecorino brut Pietrantonj, Rosè Spumante brut Terzini, Primae Lucis spumante rosè brut Citra, Eteros extra dry La Quercia, Ziri-tè spumante brut metodo classico Zaccagnini.