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Le mani di Biondi su Avezzano: un ricatto non accettato alla base del crollo dell’amministrazione. Ecco il documento

Avezzano. Emergono novità in merito al crollo dell’amministrazione cittadina targata De Angelis. Non fu una semplice votazione contraria, quella dell’8 giugno, con 8 voti favorevoli, 14 contrari e un astenuto, a provocare la caduta del consiglio comunale. In base alla lettera pervenutaci quest’oggi in redazione, si sarebbe trattato di una vera e propria manovra di palazzo.

Manovra di palazzo che sarebbe stata gestita lungo l’asse L’Aquila – Avezzano, dando forza alle voci di chi sosteneva l’eventualità di una diretta ingerenza del sindaco del capoluogo, Pierluigi Biondi, commissario provinciale di Fratelli d’Italia, nell’epilogo dell’amministrazione avezzanese.

In base alla lettera (prot. n. 0034529/2019 del 7.6.2019 – Comune di Avezzano) in nostro possesso, destinata all’allora sindaco Gabriele De Angelis, che provvediamo ad allegare all’articolo, risulta che “A seguito della riunione odierna, i dirigenti del partito FdI prendono atto della volontà unanime dei Consiglieri comunali Rosa, Gentile e Cosimati…di essere risponibili a dare nuova fiducia al Sindaco De Angelis a condizione che vengano assolti i seguenti impegni programmatici…1. annullamento multe T-RED per scavallamento linea di arresto entro il 7.6.19; 2. riposizionamento mercato in centro entro e non oltre il 30.6.19; 3. eliminazione pista ciclabile in centro, mediante dichiarazione del consiglio comunale dell’8.6.19”.

Il documento reca le sottoscrizioni dell’allora segretario cittadino Aurelio Bruni, dei consiglieri comunali Leonardo Rosa, Maurizio Gentile e Iride Cosimati, del consigliere regionale di FdI Guido Liris e del sindaco di L’Aquila e dirigente di FdI Pierluigi Biondi.

Stando a quello che emerge dal contenuto della lettera, quindi, si tratterebbe di un diktat proveniente dal capoluogo ad aver determinato la caduta della giunta comunale di Avezzano, tra l’altro con imposizioni temporalmente inattuabili stante il recepimento della missiva in data 7 giugno e l’annullamento delle multe “richiesto” per la stessa data.

Nel rispetto della pluralità di informazione, attendiamo l’eventuale replica della segreteria regionale di Fratelli d’Italia per fornire un pieno contraddittorio delle parti.