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Le opere dell’avezzanese Emanuele Moretti esposte al Museo Michetti di Francavilla

Francavilla al Mare. “Chi dice donna” è il titolo della mostra fotografica, inaugurata lo scorso 20 marzo, che registra la partecipazione dell’artista e designer marsicano Emanuele Moretti, noto per aver esportato la sua Arte a Berlino, New York, Tokio e Londra. L’esposizione, allestita presso il Museo Michetti (MuMi) di Francavilla, con il patrocinio della Commissione Regionale per la Realizzazione delle Pari Opportunità e della Parità Giuridica e Sostanziale tra donne e uomini, è arrivata alla sua quarta tappa dopo essere stata ospitata al Caffè Letterario di Pescara, alla Camera di Commercio di Chieti e a “Il tempio del benessere” di Pescara. Le opere rimarranno esposte fino al 28 marzo ma il percorso itinerante si concluderà nei giorni 2 e 3 aprile al Palazzo della Duchessa di Miglianico. In questa tappa oltre ai dipinti e ai disegni di Emanuele Moretti sono esposte le opere fotografiche di Alessandra Alimonti, Simona Budassi, Marina Chichi, Annalisa De Blasis, Mariaelena Di Giovanni, Manuela Di Guglielmo, Marenza Massa, Regina Nardini, Antonina Orlando, Manuela Picci, Stefania Proietto. Curiosità, mistero, quotidianità, amore, lotta, impegno, abbandono:
tante risposte per definire la figura della donna e raccontare le storie di cui è protagonista. Ogni foto è commentata dalle parole di donne indimenticabili per le loro battaglie sociali come Rita Levi Montalcini o Madre Teresa di Calcutta. Attraverso un percorso di immagini si omaggia l’intelligenza della donna e il suo lavoro come artista di vita. Emanuele Moretti sceglie di celebrare la figura della
donna con un olio su tela dal titolo “Madre Natura”, procreatrice di tutti gli esseri: con un movimento sinuoso la verde creatura, simbolo di vita e forza, si erge dal mosaico colorato. Ma la donna è anche colei che come l’occhio di un rapace guarda
di fronte a sé fiera, quasi spavalda delle “armi” che indossa. Ai giochi di colori accesi e di linee accentuate delle tele l’artista avezzanese firma una serie di nudi femminili a carboncino per esaltare la donna nelle sue forme sinuose. Emanuele Moretti ha contribuito così all’obiettivo della mostra di sensibilizzare le coscienze sulla dignità e sulla bellezza di essere donna. “La bellezza non è un canone, non è un modo di essere; è mille modi restando sé”.
Roberta Baldassarre