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Le pecore trovate morte in contrada Teramo sono state uccise dai lupi, Asl: presenza non è evento raro

Teramo. Dodici pecore morte in un allevamento di Teramo dopo l’aggressione di lupi. Lo dicono le lesioni riscontrate sugli ovini di razza sarda trovati senza vita il 5 giugno in contrada Specola. Dal servizio Igiene degli allevamenti e produzioni zootecniche della Asl teramana, che ha effettuato l’ispezione, precisano che la presenza del lupo in queste zone non è più un evento raro e che sono in corso ulteriori accertamenti. “La zona dell’aggressione è composta da numerosi tipi di ambiente che possono fungere da ‘corridoi’ per gli spostamenti del lupo nelle ore notturne ­ spiega la Asl ­ L’areale del lupo italico è sicuramente in espansione. Sono diverse le segnalazioni di lupi che giungono anche in luoghi precedentemente poco o nulla frequentati dal canide selvatico, come le zone collinari abruzzesi, e in alcuni casi anche vicino alla costa”.

Per la Asl di Teramo appare “fondamentale da un lato incentivare e formare gli allevatori (anche fuori dai parchi) sulla tematica, per porre in essere misure di contrasto del fenomeno, secondo schemi già consolidati in diverse aree protette, considerando le difficoltà legate anche alla crisi economica che questi imprenditori agricoli subiscono. Dall’altro risulta auspicabile implementare e coordinare i monitoraggi faunistici specifici al di fuori delle aree protette, per individuare le consistenze di branchi di animali presenti sul territorio, capirne le peculiarità eco­etologiche per predisporre azioni di mitigazione­minimizzazione del fenomeno”. La Asl ricorda anche che “l’azione predatoria del lupo sugli ungulati selvatici (cinghiali) rappresenta un meccanismo efficace di contenimento delle popolazioni di questi animali: la sua presenza nel territorio, ben gestita, favorisce l’economia rurale e dovrebbe essere considerata, nel corretto equilibrio, una risorsa”