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Legge case popolari, Pettinari (M5s): lasciar spazio a cittadini onesti che non commettono atti criminosi

Il consigliere del M5s: "legge vuota che non c'entra nessun obiettivo"

L’Aquila.“Dalla legge per le case popolari presentata dal presidente Marsilio mi sarei aspettato una risoluzione dei problemi, invece mi sono trovato tra le mani una legge vuota che non c’entra nessun obiettivo. Se il territorio da anni ci chiede di allontanare abusivi, spacciatori, usurai ed estorsori dai quartieri popolari, non si può presentare una legge che non fa nulla di tutto questo. Qui bisogna intervenire e levare la possibilità di usare le case popolari come centro della criminalità e lasciar spazio a cittadini onesti che non usano l’abitazione per commettere atti criminosi” E’ questa la sintesi del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Domenico Pettinari, che a sostegno della sua tesi porta l’esempio del comma 3 all’articolo n 7 della stessa legge Marsilio che secondo quanto sostenuto da Pettinari “rifacendosi ad una norma nazionale, prevede per i reati di violenza domestica l’allontanamento dalle case di edilizia residenziale pubblica già dopo il primo grado di giudizio”.

“Se una norma nazionale apre la strada ad un arricchimento della legge regionale”, precisa il consigliere del M5s, “forse il presidente avrebbe dovuto guardare nella mia stessa direzione e trovare il modo di andare al colpire il 99% dei delinquenti che attualmente vivono nelle case popolari che con la sua legge non usciranno mai dalle case popolari ma rimarranno dentro indisturbati a delinquere”.

“Inoltre la legge è vuota”, prosegue, “perché non potrà mai essere applicata perché non mette in condizione i sindaci di poter attivare le procedure per lo sfratto in quanto non a conoscenza di chi commette reati all’interno delle case popolari”.

“Bisognerebbe, secondo me, attuare un protocollo di intesa tra Prefettura, Questura e Comune”, conclude Pettinari, “che riesca a mettere in comunicazione il sindaco con gli altri organi preposti al controllo”.