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Legge elettorale, approvata risoluzione ma vince il costruzionismo. M5s: Lega da apripista a ultima ruota del Carroccio

Arriva l'ok dal Piemonte, M5S e centro sinistra abbandonano l'aula

L’Aquila. In Regione Abruzzo viene approvata la risoluzione sul tanto discusso referendum salviniano ma vince il costruzionismo delle opposizioni. Dopo giornate (e nottate) di commissioni, minacce di esposti e scontri procedurali e ben 2800 emendamenti depositati – e poi ritirati-, la Giunta approva a maggioranza poco prima della mezzanotte il quesito referendario, voluto dalla Lega, finalizzato all’affermazione del sistema maggioritario abrogando la quota proporzionale. L’Abruzzo doveva essere tra le prime 5 Regioni così come chiesto dal leader Matteo Salvini. Questa sera, infatti, con l’ok arrivato direttamente dal Piemonte, è stata raggiunta la famosa soglia richiesta dal leader della Lega con Sardegna, Lombardia e Friuli Venezia-Giulia, per poi concretizzarla nel 2020. Abruzzo ultima quindi, e, nonostante le votazioni, non più indispensabile. A votare con 17 voti favorevoli il centrodestra, mentre le opposizioni del M5S e del centrosinistra hanno abbandonato l’aula. Nella commissione Bilancio da martedì scorso e fino alla serata di ieri le minoranze hanno fatto ostruzionismo per allungare i tempi dell’approvazione.

L’Abruzzo che per bocca del coordinatore regionale della Lega, il deputato Giuseppe Bellachioma, aveva puntato l’obiettivo di Regione apripista tra le cinque chiamate a licenziare entro il 30 settembre l’istanza referendaria, è arrivato sesto. Proprio per questo, hanno ritirato i circa 2.300 emendamenti, sbloccando i lavori. “Politicamente abbiamo ottenuto una grande vittoria visto che l’Abruzzo è arrivato sesto dopo aver sbandierato ai sette venti che sarebbe stata la prima a licenziare la istanza referendaria, il quesito, palesemente inammissibile, è una truffa che sta facendo perdere tempo agli italiani e agli abruzzesi”, hanno spiegato i consiglieri di opposizione. “Al di là del fatto che in cinque regioni si sia già votato, tuttavia arriviamo nello stesso giorno delle altre, quindi abbiamo dato il nostro contributo come prima regione della Lega del centrosud”, ha spiegato Bellachioma, da stamani all’Aquila, “non ci sentiamo sconfitti, siamo una squadra ed abbiamo portato a casa il risultato. Se non ci fosse l’azione illegittima della pentastellata Marcozzi avremmo chiuso il discorso molto prima. Ringrazio i commissari ed i consiglieri regionali”, ha concluso Bellachioma, “che si sono prodigati in questi giorni, siamo comunque contenti per aver dato una soddisfazione a Salvini che domenica verrà in Abruzzo per salutarci e fare il punto della situazione”.

Un iter ritenuto, con ferma convinzione delle opposizioni, illegittimo. Per Silvio Paolucci, consigliere regionale del centro sinistra, per la Giunta, ritenuta “lenta” si tratta di “una sconfitta per questa destra che governa e che in modo arrogante antepone il diktat di Salvini agli interessi dei cittadini abruzzesi. Una Regione”, precisa il consigliere di centro sinistra, “ferma per colpa di Matteo Salvini e di una Giunta che non ha la capacità di governare”.

Sara Marcozzi, capogruppo del Movimento 5 Stelle e vicepresidente “di ferro” delle ultime commissioni bilancio tanto discusse negli ultimi giorni, ha nella giornata di ieri rinviato la seduta per mancanza del numero legale. Da li una vera e propria bagarre che ha visto un muro contro muro tra la maggioranza del centro destra e le fila grilline e del Pd.

“Oggi il Movimento 5 Stelle ha ristabilito le priorità dell’Abruzzo”, sottolinea a gran voce la pentastellata nel corso del Consiglio regionale serale, “non permetteremo mai che il Consiglio Regionale diventi uno strumento a disposizione della propaganda politica. Per noi ‘Prima gli abruzzesi’ è la vera essenza del lavoro che siamo onorati di svolgere ogni giorno. Non possiamo dire lo stesso per il centro destra, che ci ha costretto a perdere tempo dietro a un quesito referendario sulla legge elettorale nazionale, già dichiarato inammissibile da molti costituzionalisti.  Grazie alla nostra intransigente opposizione, abbiamo rimesso i diritti dei cittadini dove devono stare. Al primo posto.  La Lega abruzzese doveva essere l’apripista a livello nazionale del referendum. Sono diventati l’ultima ruota del Carroccio”. “Mi auguro che da adesso sia ancora più chiaro alla maggioranza in Regione Abruzzo che il MoVimento 5 Stelle non starà a guardare mai nessun sopruso e nessuna forzatura ai regolamenti regionali. Voglio ringraziare tutti i colleghi consiglieri del M5S, Domenico Pettinari, Pietro Smargiassi, Barbara Stella, Giorgio Fedele, Francesco Taglieri e Marco Cipolletti, per il grande lavoro svolto in commissione in questi giorni. Noi continueremo sempre a combattere per ristabilire le vere priorità per i cittadini. La Lega in Abruzzo doveva essere l’apripista di questo quesito referendario, ma grazie alla nostra intransigente opposizione si ritrova a essere l’ultima, e a questo punto inutile, ruota del carro. Anzi, l’ultima ruota del Carroccio”.

Lo stesso Pietro Smargiassi, presidente della commissione Vigilanza, ha lanciato un messaggio al Governatore. “dopo 59 ore di Commissioni ho qualcosa da contestare al Governatore”, sottolinea, “la sua assenza in Vigilanza è una mancanza di rispetto ai commissari, agli auditi, alla presidenza ma prima di tutto ai tanti cittadini che aspettavano delle risposte che ancora una volta restano disattese”.

Marianna Scoccia, tra le fila dell’Udc, ha lasciato il palazzo dell’Emiciclo prima della fine dei lavori, alle 22.18. “Con rammarico ho constato che anche oggi in Regione non si è parlato di Abruzzo”, scrive il consigliere dell’Udc sui social, “da tre giorni in Consiglio Regionale parliamo solo di referendum elettorale, dimenticando sanità, infrastrutture e trasporti, i veri problemi degli abruzzesi. Questa sera, si è registrata addirittura la presenza di ben due parlamentari nelle stanze degli uffici regionali, ansiosi di esibire l’Abruzzo come trofeo al loro capitano.
Ho deciso di non seguire i lavori consiliari conscia che le priorità sono altre. Prima gli abruzzesi…. ma davvero”.

Tra la maggioranza soddisfazione da parte di Vincenzo D’Incecco, consigliere della Lega e presidente della commissione Bilancio. “A seguito di tre giorni di lavori”, fa sapere il consigliere leghista, “sono estremamente soddisfatto per l’esito della votazione” e ha tenuto “a ringraziare tutti i dipendenti che hanno partecipato alla lunga ed estenuante discussione portata avanti dalle forze di opposizione”.

Nel corso della seduta serale del Consiglio regionale è stata discussa l’interrogazione, a firma del consigliere Paolucci, sul trasferimento di fondi regionali alla Saga, mentre sono stati rinviati gli altri documenti politici previsti inizialmente all’ordine del giorno. Successivamente, è stato approvato a maggioranza il progetto di legge che prevede un sostegno finanziario per la Saga, società che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo. Approvato inoltre all’unanimità dei presenti il provvedimento amministrativo recante la “Richiesta, di sottoposizione a referendum popolare di abrogazione parziale del decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n° 361 (Approvazione del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei Deputati), del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n° 533 (Testo unico delle leggi recante norme per la elezione del Senato della Repubblica), della legge 27 maggio 2019, n° 51 (Disposizioni per assicurare l’applicabilità delle leggi elettorali indipendentemente dal numero dei parlamentari) e della legge 3 novembre 2017, n° 165 (Modifiche al sistema di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Delega al Governo per la determinazione dei collegi elettorali uninominali e plurinominali)”. Il Consiglio ha infine eletto i consiglieri Fabrizio Montepara e Simone Angelosante quali delegati per il deposito della proposta referendaria presso la Corte di Cassazione.