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Legge medicina dello sport, l’Abruzzo rivoluziona la tutela sanitaria delle attività sportive

L’Aquila. “La Legge 59 rappresenta una vera e propria rivoluzione in regione Abruzzo in materia di tutela sanitaria delle attività sportive . Abbiamo cercato di creare una legge completa, tenendo ben presente che la medicina sportiva rientra nell’ambito sanitario, coniugando la duplice esigenza , quella di garantire una maggiore fruibilità dei sevizi agli sportivi e di restituire dignità professionale e centralità ai medici specialisti in medicina dello sport”.

Così, il presidente della Commissione Sanità e consigliere di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Mario Quaglieri, questa mattina in conferenza stampa, a L’Aquila, per illustrare i dettagli della nuova legge, approvata venerdì scorso, “Medicina dello Sport e tutela sanitaria delle attività sportive e motorie”.

“Una norma, votata all’unanimità, fortemente voluta da me e dal presidente Sospiri – ha proseguito Quaglieri – che già nella passata legislatura aveva tentato di modificare la legislazione previgente, non adeguata ed obsoleta. Dopo un attento percorso di confronto e collaborazione, anche con le opposizioni, credo che oggi l’Abruzzo possa vantare un provvedimento esauriente che si occupa della salvaguardia sanitaria del mondo dello sport nella sua totalità. E’ suddivisa, infatti, in tre ambiti – ha spiegato – attività agonistica professionista, non agonistica e dilettantistico-ricreativa, e tre livelli di competenza medica e dei relativi centri sanitari, sulla base del possesso dei requisiti strutturali, tecnologi ed organizzativi , con anche l’abbassamento del tetto di presenza sul territorio che per i centri di I livello è pari ad uno ogni 10 mila abitanti, e per quelli di secondo livello, uno ogni 60 mila. Per il terzo livello, invece, è consentita l’istituzione di un centro in ogni Azienda sanitaria della Regione – ha precisato – devono appartenere al Sistema Sanitario nazionale, e possono attuare convenzioni con le Università. Tra le importanti novità previste dalla L.59 – ha esposto ancora
Quaglieri – figurano, in primis, l’istituzione del Registro Informatico Regionale delle idoneità sportive, ad accesso controllato e sicuro in modalità web, presso il quale deve essere catalogata, a cura dei medici prescrittori, l’adeguatezza sportiva erogata, uno strumento che permetterà ai “controllori” della salute degli atleti di poter costantemente monitorare ogni singola condizione fisica”.

“Il Registro – precisa Quaglieri – sostituisce il “libretto sanitario dello sportivo”; l’elenco degli specialisti in medicina dello sport operanti presso gli ambulatori privati e/o gli studi privati; la costituzione del Comitato di Controllo per la Medicina dello Sport, con funzioni di vigilanza; la
creazione di un osservatorio epidemiologico regionale per la Medicina dello Sport in un Centro di terzo livello identificato dall’Assessorato regionale alla Sanità, che si occuperà della raccolta dei dati concernenti le patologie che precludono l’esercizio dell’attività sportiva agonistica o che da questo ne
conseguono, con report da trasmettere annualmente all’Assessorato regionale alla Sanità; e ancora l’istituzione del laboratorio anti-doping, individuato presso l’Unità Operativa Complessa “Laboratorio Analisi Cliniche” dell’azienda ASL di Pescara, ed unitamente la Regione Abruzzo – ha chiarito – promuove un programma di formazione degli operatori del settore affinché, nelle fasi di avviamento alla pratica sportiva, siano fornite tutte le informazioni per la lotta all’uso delle sostante dopanti ed utili ad una corretta alimentazione degli sportivi (con particolare attenzione ai minori) e contro l’abuso degli integratori alimentari che incrementano le performance”.

“Esprimo grande soddisfazione – ha concluso Quaglieri – per una altro importante risultato
raggiunto dalla Regione Abruzzo che, nell’ambito della programmazione sanitaria, ha inteso con questa legge attenzionare in modo capillare la promozione dell’educazione sanitaria motoria e sportiva della popolazione, attraverso la riorganizzazione e lo sviluppo degli interventi della preziosa
disciplina quale è la Medicina dello Sport”.