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Legge ricostruzione, è caos in Consiglio per l’abbandono del sottosegretario De Micheli

L’Aquila. Si è discussa ieri, in consiglio comunale, le legge per la ricostruzione dell’Aquila. All’inizio della seduta il Consiglio ha provveduto alla surroga del consigliere Maurizio Capri, dimissionario dopo aver assunto la delega di assessore, e alla contestuale convalida del consigliere Alessandro Mucciante, il più giovane consigliere, 26 anni, che aderirà al gruppo del Partito democratico. Alla seduta erano presenti ancde michelihe la senatrice Stefania Pezzopane, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, i direttori degli uffici speciali per la ricostruzione dell’Aquila (Usra), Raniero Fabrizi, e del cratere (Usrc), Paolo Esposito oltre ad un folto pubblico composto da lavoratori che dovrebbero essere considerati nel testo di legge ed in generale di precari della ricostruzione. Ma a pochi minuti dall’inizio è subito caos e polemiche. Prima fra tutte l’esistenza di versioni arretrate della legge diffuse ai consiglieri rispetto a quelle più aggiornate detenute delle associazioni di categoria e stakeholder. Sulle varie versioni ha polemizzato il consigliere Giorgio De Matteis del gruppo L’Aquila città aperti. “Non sappiamo più quante sono le bozze che circolano e su quale dovremmo discutere, non vogliamo fare la figura degli scolaretti”. Su questo il presidente Benedetti ha chiarito: “È ufficiale quella trasmessa dal Senato” che, però, non è quella più aggiornata. Sull’argomento si sono espressi polemicamente anche gli altri consiglieri comunali intervenuti, Ettore Di Cesare (Appello per L’Aquila che vogliamo), Angelo Mancini (Idv-L’Aquila Oggi) e il consigliere di maggioranza Giustino Masciocco, (capogruppo di Sinistra ecologia libertà), il quale ha sottolineato che è stata recapitata ai consiglieri comunali la bozza vecchia, ossia la versione solo leggermente modificata rispetto a quella della scorsa estate stilata dall’allora sottosegretario all’Economia con delega alla Ricostruzione, l’abruzzese Giovanni Legnini. Ma le polemiche non sono finite, dopo che la parola è stata nuovamente concessa a un consigliere, Stefano Palumbo del Pd, per parlare dell’ordine dei lavori invece che al sottosegretario, l’aula è stata abbandonata polemicamente dai consiglieri di centrodestra Roberto Tinari, Alessandro Piccinini, Guido Liris, Luigi D’Eramo, Giorgio De Matteis e Angelo Mancini quest’ultimo dell’Italia dei valori-L’Aquila oggi. I consiglieri sono rientrati poi per ascoltare l’intervento della De Micheli. “Entro l’estate dobbiamo chiudere le questioni, ancora sul tappeto, legate alle regole, alle norme, alla trasparenza, alla governance, per mettere a regime il percorso innovativo preparato dai miei predecessori”, è quanto detto dal Sottosegretario Paola De Micheli, “Se riusciremo a concentrarci e a raggiungere questo obiettivo, con i fondi a disposizione già certi, la ricostruzione sarà più efficace”, ha continuato, ribadendo poi di essere “disponibile a incontrare le imprese e tutti gli attori della ricostruzione e di tornare all’Aquila una volta al mese e anche più volte.Sono disponibile ad accettare tutte le critiche” continua, “ma non quelle sulla trascuratezza. Quando ho accettato l’incarico l’ho fatto sapendo che era la cosa più importante che farò nella vita. Il mio impegno è essere qui una volta al mese, ricordo che una settimana dopo il sisma io ero qui con l’Anci”. Dopo pochi minuti, giusto il tempo di ascoltare un paio di interventi dei consiglieri, la De Micheli abbandona l’aula per un incontro con le associazioni di categoria e imprenditori convocato alla Regione Abruzzo dal vice presidente della Giunta, Giovanni Lolli. L’episodio ha causato la protesta veemente dei consiglieri di opposizione, scatenati quelli di centrodestra che hanno gridato “Vergogna vergogna!”, su tutti Guido Liris e Roberto Tinaridi Forza Italia mentre anche Vincenzo Vittorini del gruppo Appello per L’Aquila che vogliamo ha alzato fortemente i toni contro la maggioranza, la Giunta e il sindaco,Massimo Cialente. Quest’ultimo ha ammesso tra i denti “il sottosegretario voleva dare un saluto, ma forse sarebbe stato meglio non farla venire”, in relazione all’impossibilità logistica di farle ascoltare le decine di interventi dei consiglieri che si erano iscritti a parlare.“Si è preferito un confronto con i poteri economici piuttosto che con i consiglieri comunali che rappresentano tutti, poveri e ricchi”. E ancora: “ll Consiglio comunale di oggi è stata la cartina di tornasole dei veri interessi che ruotano intorno alla ricostruzione. La sottosegretaria De Micheli è stata presente un’oretta, dopo mesi di attesa, e poi è scappata via dando uno schiaffo a tutta la città”. Questa la dura posizione espressa dai movimenti civici aquilani Appello per L’Aquila e L’Aquila che vogliamo, rappresentati in Consiglio da Ettore Di Cesare e Vincenzo Vittorini.