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Legge sul taglio dei vitalizi, Marcozzi (M5S): restituita giustizia ai cittadini e tolto un privilegio immotivato

L’Aquila. “È servito l’intervento diretto del governo nazionale del MoVimento 5 Stelle, ma finalmente è diventato legge regionale il taglio del vitalizio degli ex consiglieri regionali d’Abruzzo. Da oggi sarà previsto il calcolo su base contributiva, come accade per qualsiasi altro cittadino abruzzese. Vuol dire mettere la parola fine a un privilegio che la politica si è assegnato autonomamente e senza alcuna motivazione”. Questo è il commento del capogruppo del MoVimento 5 Stelle Sara Marcozzi dopo il via libera del Consiglio Regionale alla legge in materia di rimodulazione del calcolo dei vitalizi degli ex consiglieri.

“È una legge che viene approvata non grazie all’attuale maggioranza di centrodestra o, men che meno, a quella di centrosinistra della scorsa legislatura”, ha spiegato la Marcozzi, “voglio ricordare che è dal settembre 2014, quando abbiamo presentato due proposte di legge a mia prima firma, che lavoriamo per arrivare a questo risultato. Una di queste riguardava il taglio degli stipendi dei consiglieri regionali e la rimodulazione del calcolo dei vitalizi, l’altra riguardava l’abolizione del doppio vitalizio. Per anni le nostre leggi sono state abbandonate in commissione. Hanno usato ogni metodo possibile per evitarne la discussione, come quando i consiglieri di maggioranza abbandonavano l’aula alla spicciolata per non garantire il numero legale alla votazione”.

“Adesso siamo arrivati al 2019”, precisa la pentastellata, “al governo nazionale abbiamo il MoVimento 5 Stelle che ha sancito una cosa semplice e chiara, che ristabilisce giustizia: o il calcolo dei vitalizi passa al metodo contributivo, o viene tagliato l’80% delle erogazioni per il funzionamento del Consiglio Regionale. Un provvedimento che ha messo i consiglieri con le spalle al muro, tanto che la legge adesso è stata approvata all’unanimità”.

“Il centrodestra e il centrosinistra”, conclude, “hanno avuto cinque anni per approvare il nostro testo. Avremmo potuto risparmiare 25 milioni di euro in ogni legislatura, soldi con cui potevamo fare tante cose molto più utili per abruzzesi che non pagare la pensioni altissime agli ex consiglieri. Oggi comunque riusciamo a restituire un po’ di giustizia ai comuni cittadini. E per esserci riusciti dobbiamo solamente dire grazie al governo del MoVimento 5 Stelle”.