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Legge urbanistica e impugnativa Governo, Sospiri: già pronto nuovo progetto

L’Aquila. “La Regione Abruzzo ha già pronto un nuovo progetto di Legge sull’Urbanistica che ci permetterà di chiarire e superare le Osservazioni sollevate dal Governo, su indicazione del MiBact, alla Legge 29 con la quale abbiamo introdotto alcune ‘misure urgenti e temporanee di semplificazione e ulteriori disposizioni in materia urbanistica ed edilizia’, con l’obiettivo di rilanciare il settore dell’edilizia gravemente compromesso dall’emergenza Covid”. Lo annuncia il presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri.

“Puntualizzeremo meglio il rispetto rigoroso del Piano Paesaggistico, mai venuto meno nella legge 29, mantenendo però”, aggiunge, “quello che era e resta l’obiettivo cardine dell’intero dispositivo normativo, ovvero ridurre i tempi della burocrazia e snellire le procedure, eliminando inutili doppioni nei passaggi, che pure il MiBact sembra invece voler inspiegabilmente mantenere, con il solo risultato di rallentare le attività e accrescere il potere delle Sovrintendenze, senza nulla aggiungere alla regolarità o meno delle procedure stesse. E questo non è accettabile, come già abbiamo avuto modo di ribadire nelle nostre interlocuzioni con i vari Ministeri interessati”.

L’assessore regionale all’urbanistica, Nicola Campitelli, afferma che “abbiamo lavorato per elaborare un nuovo impianto legislativo che potesse semplificare, e non c’è mai stata quindi la volontà di invadere il campo normativo del Codice di tutela dei beni e paesaggi ambientali. Il Governo, probabilmente, ha visto altro. Alcune criticità segnalate le risolveremo immediatamente introducendo piccole modifiche che verranno approvate nella prossima seduta del Consiglio regionale; per gli altri aspetti impugnati, invece, cercheremo in tutte le sedi di difendere le scelte fatte e mirate soltanto a snellire e semplificare le procedure che sono vecchie di 40 anni”.

Il vicepresidente vicario del Consiglio regionale, Roberto Santangelo, sottolinea che “l’impugnativa del governo si basa su considerazioni fatte dagli uffici del Mibact, nelle quali si contesta una volontà del legislatore regionale di aggirare i vincoli paesaggistici e idrogeologici. In realtà il problema di queste osservazioni”, conclude,”si trova nelle differenze normative tra il sisma 2009 e quello 2016. Stiamo lavorando per modificare la normativa e renderla coerente con le osservazioni pervenuteci dell’impugnativa del governo e da quanto già segnalato dal Mibact”.