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Legnini raccoglie la sfida, dal Governo a vice del Csm. Motivo di orgoglio per l’Abruzzo

L’Aquila. Il nuovo Csm deve “corrispondere alla grande aspettativa” dei cittadinimg1024-700_dettaglio2_Legnini-presidente-Consiglio-superario-magistratura-e--Napolitanoi “accettando la sfida delle riforme”. Con queste parole il neo vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, ha esordito in plenum subito dopo la sua elezione. Giovanni Legnini, nato a Roccamontepiano (Chieti), e’ il nuovo vicepresidente del Csm. Lo ha eletto il plenum di Palazzo dei Marescialli, presieduto dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Legnini e’ stato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria e all’Attuazione del programma di Governo nell’Esecutivo guidato da Enrico Letta e sottosegretario all’Economia nel Governo Renzi, incarico che ha rivestito fino a qualche giorno fa. Eletto in quota Pd dalle Camere il 10 settembre scorso componente laico dell’organo di governo autonomo della magistratura, Legnini e’ avvocato cassazionista, docente di ruolo in aspettativa di discipline giuridiche ed economiche. Specializzato in diritto dell’impresa e della pubblica amministrazione, ha assunto incarichi di commissario liquidatore ed e’ stato consigliere di amministrazione di societa’. Il nuovo vicepresidente di Palazzo dei Marescialli e’ stato in passato sindaco di Roccamontepiano, incarico che ha rivestito dal 1990 al 2002. Come dirigente dei Democratici di Sinistra, ha fatto parte dei massimi organismi di direzione provinciale e regionale del partito ed e’ componente dell’Assemblea nazionale del Pd. Alle elezioni comunali a Chieti del 2005, e’ stato capolista della lista Ds, ricoprendo la carica di presidente del Consiglio comunale dal 2005 al 2008. Nel luglio 2004 e’ stato eletto al Senato, dove ha fatto parte della Commissione Bilancio e della Commissione parlamentare consultiva per l’attuazione della riforma amministrativa. E’ stato anche membro della Commissione speciale per l’infanzia e i minori. Alle elezioni politiche del 9 e 10 aprile 2006 e’ stato rieletto al Senato per la lista Ds in Abruzzo: e’ stato membro della Giunta delle elezioni e delle immunita’ parlamentari, del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa, della Commissione contenziosa e del Comitato di revisione delle schede elettorali della Regione Toscana. Dal 6 giugno 2006 e’ stato vicepresidente della Commissione Bilancio e Programmazione Economica del Senato. Rieletto al Senato alle politiche del 2008, e’ stato membro della Quinta Commissione permanente (Bilancio), della Giunta delle elezioni e delle immunita’ parlamentari, del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa e del Consiglio di garanzia. Legnini e’ stato relatore di maggioranza e di minoranza di numerose leggi, tra cui leggi finanziarie.

“Sono persuaso che sotto la presidenza effettiva di Legnini il Consiglio sapra’ affrontare con obiettivita’ e concretezza anche le questioni piu’ complesse che gli saranno via via sottoposte, cosi’ da pervenire a soluzioni adeguate attraverso un confronto sereno, non viziato da contrapposizioni di sorta”. Giorgio Napolitano, nella seduta inaugurale del nuovo Csm, sottolinea che “e’ questa la via migliore per accrescere la tempestivita’ e autorevolezza delle decisioni, per rafforzare il profilo di garante dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura che spetta al Consiglio”.

Il Presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso ha espresso soddisfazione per la nomina di Giovanni Legnini a Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. “L’elezione di Giovanni Legnini – ha commentato D’Alfonso – consegna ad un abruzzese autorevolissimo la guida di un pezzo importante dell’ordinamento statuale poiche’ l’autogoverno delle garanzie dei magistrati evoca la centralita’ dello Stato. Naturalmente per tutti gli abruzzesi non si tratta di scomodare un sentimento di straordinaria o inattesa meraviglia poiche’ il corso di esperienze di Giovanni Legnini motiva questo livello di responsabilita’ e non solo. Adesso l’Abruzzo dovra’ raccogliere le proprie energie sapendo che non potra’ contare su uno straordinario contributo di amministrazione attiva come quello sempre fornito da Legnini, prima Senatore, poi Deputato e poi ancora uomo di Governo, per fortuna per dieci anni di seguito. Buon lavoro, dunque – ha concluso il Presidente – al Vice Presidente del Csm, consapevoli tutti noi che portera’ un grande contributo di saggezza, sobrieta’ e pacificazione istituzionale”.

“Tutto il Pd abruzzese esprime un sincero senso di orgoglio per l’elezione di Giovanni Legnini alla vicepresidenza del Csm”. Lo afferma Silvio Paolucci, segretario regionale del Pd. “L’orgoglio non e’ solo motivato dall’essere la comunita’ politica e territoriale della quale Legnini e’ un punto di riferimento – sottolinea Paolucci – ma anche per il messaggio di profondo rinnovamento e speranza che porta con se’: alla vicepresidenza del Csm viene eletto un uomo mite, affermatosi professionalmente e politicamente, e che ha lavorato con apprezzamento e stima diffusa presso le piu’ alte istituzione dello Stato. Abbiamo spesso parlato di meritocrazia e senza dubbio Giovanni Legnini, per la sua storia e la sua condotta da parlamentare e sottosegretario, e’ un messaggio limpido. A Giovanni va un grande augurio di buon lavoro”.