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Legnini su voto referendum: centrodestra ha ignorato bisogni degli abruzzesi per seguire diktat salviniani

Pescara. “Abbiamo esercitato tutte le prerogative spettanti alle opposizioni a fronte di un diktat, quello della Lega, finalizzato ad imporre questo quesito referendario che per fortuna si presenta inammissibile e stravolgente rispetto ai principi democratici. La Lega voleva arrivare prima in Abruzzo tra le regioni italiane ed è arrivata ultima grazie a tutti i gruppi di opposizione, liste civiche, Pd e M5s”.

Così, in conferenza stampa a Pescara, i gruppi di centrosinistra in consiglio regionale. All’incontro hanno partecipato i consiglieri dei gruppi Pd, Legnini Presidente e Abruzzo in Comune, per fare il punto sull’accaduto, in quanto, dicono, “la maggioranza di centrodestra, malgrado il voto abruzzese non fosse più determinante per il referendum, pur di obbedire ai diktat salviniani ha volutamente ignorato altre importanti decisioni da prendere a vantaggio di tutta la comunità abruzzese”.

“Abbiamo dimostrato, con iniziative, attività, contestazioni e proposte” dice Giovanni Legnini “che non accetteremo più lo stravolgimento delle regole di funzionamento del Consiglio, la violazione dei più elementari principi di programmazione dei lavori consiliari. Una situazione che sta portando la nostra Regione alla deriva: nessuna programmazione, nessuna proposta, nessuna soluzione ai problemi più rilevanti, confusione, inconsistenza, assenza sistematica del presidente di Regione dai lavori consiliari e totale distonia con le aspettative e i bisogni dei cittadini e delle imprese abruzzesi”, conclude.

La conferenza stampa si è svolta, inoltre, in centro a Pescara, dove era in corso la manifestazione nell’ambito del Terzo Sciopero Globale per il Clima, cui hanno preso parte alcune migliaia di studenti. “Non è un caso che oggi siamo qui” dicono i consiglieri regionali di centrosinistra “abbiamo voluto partecipare alla manifestazione delle ragazze e dei ragazzi per il clima, per un ambiente sostenibile. Lo abbiamo fatto senza voler mettere il cappello su un movimento che per fortuna è autonomo, globale e cresce sempre di più. Ma c’è totale adesione e sostegno a quelle battaglie. Volevamo anche riaffermare una visione per il futuro della nostra regione. Vogliamo una regione verde, sostenibile, con una crescita economica e creazione di posti di lavoro attraverso l’innovazione e la sostenibilità”.