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Licenze minerarie alla Sama Italcementi, lunedi convocata la conferenza dei servizi

Scafa. “Siamo pienamente consapevoli dei problemi occupazionali legati alla chiusura dell’impianto per la produzione di mattonelle bituminose di Scafa e la risoluzione della vicenda è da tempo nel calendario delle nostre priorità. A dimostrazione di ciò, la convocazione della imminente Conferenza dei Servizi nella quale sarà definito il bando per il rilascio della concessione per le attività estrattive”. Così il Sottosegretario alla Giunta Regionale, Mario Mazzocca, in una nota comunica lo stato dell’arte inerente la vicenda delle licenze minerarie Sama-Italcementi. mazzocca“Da tempo siamo impegnati in una serie di attività articolate che hanno come unico obiettivo il rilancio del distretto minerario di Lettomanoppello, Scafa e Abbateggio. A tal proposito, abbiamo organizzato incontri con l’Agenzia del Demanio, proprietaria dell’impianto, e le organizzazioni sindacali al fine di valutare le soluzioni più idonee per venire incontro alle esigenze di questa parte importante del nostro territorio. La scelta di creare una sinergia comune mira unicamente a permettere uno sviluppo dell’intero bacino minerario, definendo un sistema di potenzialità produttive capace di attrarre l’interesse degli imprenditori, necessario per il rilancio dell’intera area. Per definire puntualmente il bando abbiamo provveduto nelle scorse settimane ad effettuare un sopralluogo, anche per delineare al meglio la questione della messa in sicurezza dell’area. Resta da completare una serie di passaggi: in primis la riacquisizione da parte dell’Agenzia delle Entrate dei terreni della vecchia concessione in capo alla Sama, uno step indispensabile per la pubblicazione del bando. Da parte nostra, nell’ambito della conferenza dei servizi, programmata per il prossimo lunedì 7 marzo, avremo cura di verificare gli interventi e gli impegni finanziari da parte della Sama. Successivamente si procederà alla definire compiutamente il tema inerente la messa in sicurezza definitiva di tutta l’area estrattiva che SAMA ha terminato di coltivare con l’ultima concessione”.