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Locali non idonei e condizioni di lavoro inaccettabili, sciopero dei dipendenti del laboratorio analisi di Chieti

Dipendenti incontrano il sindaco: solidarietà ai lavoratori e vigilanza edilizia sui locali

Chieti. È stata pressoché totale l’adesione dei dipendenti del laboratorio analisi del policlinico di Chieti, 20 tecnici e 15 dirigenti, proclamato per l’intera giornata di oggi da CGIL funzione pubblica e Usb per protestare contro la situazione in cui sono costretti a lavorare fra locali non idonei, materiali obsoleti, organizzazione del lavoro definita inaccettabile Una delegazione è sto ricevuta in mattinata dal sindaco di Chieti Umberto Di Primio mentre i lavoratori hanno tenuto un presidio sotto la sede municipale. “Abbiamo chiesto al sindaco di far controllare se quei locali hanno i requisiti per l’agibilità”, ha detto il segretario provinciale della CGIL Fp Sergio Zinni, “e il sindaco ci ha assicurato che a breve manderà i tecnici del Comune a controllare. Se non ci saranno atti concreti per migliorare la situazione continueremo nella protesta. Aspettiamo comunque che a giorni dovrebbe essere nominato il nuovo direttore generale per poter interloquire con lui e vedere se ha idee diverse nei rapporti con i lavoratori e i sindacati. Con la Asl avevamo aperto in tavolo tecnico dalla Asl stessa proposto davanti al prefetto il 6 maggio. Il tavolo tecnico si è aperto, abbiamo fatto due riunioni, la terza è stata rinviata per altri impegni e promesso che sarebbe stato riconvocato la settimana successiva. Da allora dalla Asl non abbiamo saputo più nulla”.

“Il 5 giugno abbiamo scritto al prefetto che la Asl ha abbandonato il tavolo tecnico”, precisano, “e per noi era inaffidabile e il prefetto ci ha risposto che visto come andavano le cose potevamo proseguire con le nostre cose. Noi abbiamo proclamato lo sciopero il 5 luglio, abbondantemente prima dei 10 giorni previsti dalla legge ma nel frattempo la Asl non si è fatta sentire. Solo il 18 ha mandato una lettera al prefetto dicendo che voleva riattivare il tavolo tecnico però da allora non lo ha fatto, anzi ha avuto pure la faccia tosta di addossare a noi inspiegabilmente che abbiamo abbandonato il tavolo tecnico mentre ci sono documenti che attestano che non è vero. Noi abbiamo proposto anche locali alternativi ma non li ha mai preso in considerazione”. “Per noi l’incontro con il sindaco è stato esaustivo”, ha detto il segretario aziendale dell’Usb Mario Frittelli, “abbiamo elencato le problematiche, abbiamo fatto presente al sindaco che secondo noi i locali sono inidonei e ci ha promesso che verrà fatto dagli uffici preposti comunali un’ispezione per tale verifica. Siamo più che soddisfatti. La protesta andrà avanti fino a quando le problematiche non saranno risolte: non possiamo permettere che 20 tecnici e 15 dirigenti lavorino in condizioni ambientali assolutamente inaccettabili”.

Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, questa mattina, presso il suo ufficio, in Comune, ha incontrato gli addetti del “Laboratorio Analisi Cliniche” dell’Ospedale SS. Annunziata di Chieti che, proseguendo lo stato di agitazione a seguito del fallito tentativo di conciliazione presso la Prefettura di Chieti, hanno proclamato uno sciopero per la giornata odierna. I lavoratori, da tempo, lamentavano l’inadeguatezza dei locali nei quali sono costretti a svolgere il proprio lavoro presso il Laboratorio Analisi del Policlinico teatino.    Alla riunione hanno partecipato anche i rappresentanti della Cgil FP Chieti e la Usb Pi Chieti che si erano rivolti al sindaco auspicando un suo intervento. Le OO.SS., dopo l’incontro, hanno effettuato un presidio davanti alla sede del Comune, in Corso Marrucino, per denunciare, nello specifico: l’impossibilità, per i dipendenti, di lavorare con efficienza e serenità nei locali a disposizione del laboratorio, considerati non a norma a causa della controsoffittatura bassa e la presenza di macchinari ammassati in piccole stanze con problemi di mobilità per lo stesso personale, la mancanza di piani di lavoro adeguati alla raccolta dei materiali, stanze magazzino senza finestre con congelatori e centrifughe, mancanza di lavabi, una turnazione h24 con carichi di lavoro molto alti. Il primo cittadino, esprimendo solidarietà ai lavoratori del Laboratorio Analisi del Clinicizzato si è impegnato, nel corso della riunione, ad attivare, tramite l’Ufficio Urbanistica del Comune, una vigilanza edilizia al fine di verificare l’agibilità degli spazi che ospitano il laboratorio al IV, VII e III Livello dell’Ospedale ed ha inoltre ha auspicato che gli Uffici della Asl preposti al controllo delle idoneità dei locali di lavoro facciano la loro parte.