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L’ospedale di Atri verso piano di rilancio, maggiori strumenti di diagnostica per l’utenza

Pescara, 16 apr. – Prefigurare un progetto cantierabile con un cronoprogramma puntuale che preveda una rivoluzione dell’asticella del tempo per l’utilizzo degli strumenti della diagnostica anche in riferimento ad un bacino di utenza piu’ ampio di quello naturalmente atriano e la specializzazione in alcuni settori quali la radiodiagnostica, la medicina nucleare, l’urologia, la fibrosi cistica e l’oculistica, nel quadro delle sostenibilita’ della sanita’ abruzzese. ospedaleE’ la ricetta per il rilancio dell’ospedale di Atri, elaborata nel corso di una riunione svoltasi nella sede della Regione a Pescara alla quale hanno partecipato il presidente Luciano D’Alfonso, il consigliere regionale Luciano Monticelli, il direttore generale della Asl di Teramo Roberto Fagnano e il direttore del Dipartimento regionale per la salute Angelo Muraglia. “Il presidio sanitario di Atri, ha osservato D’Alfonso, deve diventare un luogo di produzione di servizi e non una fonte di lamentele. Oggi ho chiesto al direttore Fagnano di mettere nero su bianco un progetto con tempi precisi, da contemplare nel decreto che disegnera’ il Piano regolatore della sanita’ regionale”.