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Lotta al bracconaggio, dalle guardie Wwf la proposta: pattugliare le aree protette con droni,

L’Aquila. Una riunione operativa per aggiornarsi sulla normativa, fare un punto della situazione e programmare la prossima attività. Questo il senso dell’incontro che le guardie volontarie del WWF Abruzzo (presenti in gran numero anche se purtroppo non al gran completo) hanno avuto domenica scorsa a Pescara, presso la sede della sezione locale della Lega Navale, con il coordinatore nazionale Giampaolo Oddi affiancato da quello regionale Claudio Allegrino.

C’erano, tra gli altri, il vice presidente del WWF Italia Dante Caserta e il delegato Abruzzo Luciano Di Tizio (entrambi anche guardie) e i rappresentanti di tre strutture locali su quattro: Nicoletta Di Francesco (Chieti-Pescara), Fabrizia Arduini (Zona Frentana e Costa Teatina) e Fausta Filippelli (Teramo).

Tra le altre cose si è parlato dei campi nazionali che le guardie WWF svolgono ogni anno in aree particolarmente problematiche per contrastare fenomeni di bracconaggio venatorio e non solo e delle novità che presto saranno messe in campo per aumentare le potenzialità dei gruppi di vigilanza, a cominciare dall’uso dei droni i cui piloti, selezionati tra i volontari WWF, saranno formati proprio in Abruzzo dalla scuola attiva già da qualche anno presso l’Oasi di Penne.

Si è parlato anche dei prossimi quattro campi di volontariato estivi, aperti a tutti gli appassionati over 18, in programma per aiutare l’orso marsicano, in collaborazione con Oasi WWF Gole del Sagittario, Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, e con i comuni di Anversa degli Abruzzi (AQ), Settefrati (FR) e Castel San Vincenzo (IS) (per info e iscrizioni scrivere a conservazione@wwf.it), durante i quali i volontari saranno impegnati in diverse attività di conservazione, comunicazione e sensibilizzazione.

La parte più importante dell’incontro è stata quella riservata alle domande, che ha consentito alle guardie (24 sono entrate nella famiglia WWF da poco, dopo un articolato corso e un esame sostenuti lo scorso anno) di ottenere chiarimenti e indicazioni per il futuro prossimo.

Ha preso la parola anche il coordinatore del nucleo provinciale di Pescara, Paolo Migliaccio, per ricordare gli ottimi risultati ottenuti nei pochi mesi di attività dal suo gruppo, da poco costituito. A margine
dell’incontro è stata tra l’altro annunciata la prossima nomina di coordinatori provvisori per Teramo e L’Aquila, per completare l’organigramma e avviare tutti i gruppi provinciali. È stato infine stabilito un metodo di lavoro condiviso, che comporterà riunioni periodiche di aggiornamento, organizzate per nuclei, e uscite miste con guardie esperte e neo formate, al fine di ottimizzare i risultati.