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L’ultima provocazione dell’artista ©Graziano Fabrizi è il papa davanti al campo di concentramento di Auschwitz

Pescara. L’ultima provocazione dell’artista © Graziano Fabrizi è il papa davanti al campo di concentramento di Auschwitz. Ritrare il Pontefice Francesco davanti al muro della morte nel campo di concentramento di Auschwitz (foto archivio 2016) qui il muro diviene tela.

L’irreverente Artista immagina Papa francesco mentre ha appena ultimato il suo capolavoro di Strett Art: un ritratto stilizzato di Hitler con un messaggio molto forte in lingua tedesca:
ICH BIN SCHEISSE (sono una merda), un’ammissione.  Il Papa “spray artist” rimette a posto le cose, rivendica e ricorda. Invitando, nel giorno della memoria, a Ricordare la “grandissima personalità”, del Fuhrer. Il messaggio forte, duro non da spazio a tante letture.


L’intento chiaro  dell’artista è ricordare in primis lo scempio umano che la storia a tratti oggi sembra dimenticare, ed in secundis si rivolge a coloro i quali oggi tentano di  
reinterpretare, quasi a giustificare la pagina più brutta della Storia dell’uomo: perchè la legalità non ha che fare con la antisemitismo,  la persecuzione o la discriminazione.