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Lunedì all’Emiciclo votazione per il Presidente del Consiglio, quasi certo Di Pangrazio

palazzoemicicloaquila1L’Aquila. Il primo punto all’ordine del giorno della seduta di insediamento del Consiglio regionale della X Legislatura, convocata per il 30 giugno dal Consigliere anziano (per eta’, a norma dell’articolo 3 del Regolamento Interno) Mario Fiorentino Olivieri (Regione Facile), e’ la costituzione dell’Ufficio di Presidenza provvisorio, di cui fanno parte lo stesso Olivieri e i due Consiglieri piu’ giovani (in questo caso Sandro Mariani del PD e Domenico Pettinari del Movimento 5 Stelle), che svolgono la funzione di segretari. Dopo la costituzione si procede all’elezione del Presidente del Consiglio, che avviene a scrutinio segreto, a maggioranza dei due terzi dei componenti dell’Assemblea. Sembra però molto probabile che dal voto uscirà il nome di Giuseppe Di Pangrazio. Se il quorum non viene raggiunto nei primi 3 scrutini, a partire dal quarto e’ sufficiente per l’elezione la maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea. Successivamente, vengono eletti – con votazioni separate e sempre a scrutinio segreto – i due Vice Presidenti e i due Consiglieri segretari. Per garantire la rappresentanza delle opposizioni, la seduta viene sospesa per consentire ai Gruppi di minoranza di raggiungere un accordo, che viene poi comunicato da un portavoce al Presidente. Sono eletti coloro che al primo scrutinio ottengono il maggior numero di voti. In caso di parita’ viene eletto il piu’ anziano d’eta’. A quel punto e’ costituito formalmente il nuovo Ufficio di Presidenza, che sostituisce quello provvisorio. La parola passa al Presidente della Regione, che presenta la Giunta e illustra il suo programma, di cui il Consiglio regionale prende atto.