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Lungomare teramano ostaggio della burocrazia: i soldi ci sono ma non possono essere usati e intanto la scadenza si avvicina

Teramo. Una mareggiata senza precedenti che ha danneggiato addirittura gli stabilimenti e distrutto perfino basi in cemento, come è successo alla pista ciclabile di Pineto.

Stessa sorte è toccata oggi al lungomare di Silvi dove, in meno di 10 anni, alcuni stabilimenti balneari sono stati costretti a togliere più di 50 ombrelloni, avendo perso più di 40 metri di spiaggia a disposizione. La causa di questi danni è da imputare alla totale mancanza di scogli artificiali e barriere antierosione lungo praticamente tutta la costa teramana, poichè i fondi europei stanziati dal Masterplan sono tuttora bloccati dalla regione a causa di lungaggini burocratiche.

“Infatti” affermano i titolari degli stabilimenti silvaroli “i fondi ci sono ma la Regione non è ancora in grado di sbloccarli poiché sono stati fatti dei ricorsi sull’appalto dei lavori. Ci avevano promesso che la situazione si sarebbe sbloccata già a Settembre, alla fine della stagione balneare, ma la realtà dei fatti è che i lavori sono in ritardo, lungi dall’iniziare e, come se non bastasse, i 4 milioni stanziati attraverso i fondi europei del Masterplan, scadranno a fine Dicembre. Questo vuol dire che se la situazione non cambierà entro i prossimi 30 giorni, ci ritroveremo senza soldi e senza barriere antierosione, costretti a fronteggiare senza armi mareggiate e il progressivo avanzamento del mare, con tutte le conseguenze catastrofiche che ciò comporterà per il turismo estivo”.

Immediata la risposta del comune di Silvi che, invece, sta cercando di arginare la situazione attraverso l’utilizzo di barriere temporanee, avvalendosi dell’aiuto di ditte private. Stesse ditte che, in alcuni casi, stanno aspettando ancora i pagamenti regionali risalenti all’ultima mareggiata, datata addirittura Febbraio 2019.