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Lutto all’Aquila per la morte di Amedeo Esposito, storico giornalista abruzzese e “professionista elegante e scrupoloso”

Il cordoglio del sindacato dei giornalisti abruzzesi, del sindaco Biondi e della deputata Pezzopane

L’Aquila. Lutto all’Aquila per la morte di Amedeo Esposito, storico giornalista abruzzese. Esposito è stato giornalista nella sede regionale dell’Ansa e del Messaggero, nonché collaboratore del Sole24ore. La città dell’Aquila ricorda “un professionista elegante e scrupoloso”, come si legge nel cordoglio del sindacato dei giornalisti abruzzesi, “dallo stile e dal garbo di altri tempi. Ha lavorato nella sede regionale dell’Ansa e al Messaggero, giornale con il quale ha continuato a collaborare per lunghi anni”. Il sindacato ricorda come Esposito sia stato ”Memoria storica dell’Aquila e d’Abruzzo è stato il Maestro di una generazione di colleghi che si sono formati alla sua scuola, con il suo rigore e la sua salda capacità di essere una guida per chiunque avesse bisogno di consigli. Ci mancheranno la sua gentilezza, le sue analisi, le sue intuizioni. Al figlio Fabrizio e ai familiari tutti le più affettuose condoglianze del Sindacato giornalisti abruzzesi”.

Anche il sindaco della città, Pierluigi Biondi, ha voluto ricordare Esposito. In un messaggio sui social Biondi ha voluto sottolineare la vicinanza alla famiglia e al professionista aquilano. “Ciao Amedeo”, scrive Biondi, “come lo porti tu, quel papillon, non lo porta nessuno”. “Mi ha colta di sorpresa la morte di Amedeo”, sottolinea la deputata Stefania Pezzopane, “una brutta sorpresa. Ero una studentessa del liceo quando l’ho conosciuto. Per me allora era il papà di un amico vivace, intelligente e attivo nei movimenti studenteschi. Amedeo era innanzitutto il padre di Fabrizio, ed era il giornalista con l’originale papillon. Negli anni poi la conoscenza è diventata stima e rispetto. E negli ultimi anni si è trasformata in ammirazione e grande affetto”.

“Era lì con noi ogni 25 aprile ed in ogni evento che ripercorresse la storia e la gloria di questa nostra città”, ricorda la deputata Dem, “brillante difensore della storia e dei valori dell’Aquila, sempre pronto a segnalarmi disfunzioni, pericoli di scippi al capoluogo, possibili nuovi percorsi. Amava la biblioteca provinciale, ne era sempre stato un frequentatore innamorato ed era il suo cruccio. Peccato sia andato via senza poter rientrare nella Biblioteca ricostruita. Provo grande affetto per questo uomo gentile e raffinato che non incontrerò più, condoglianze alla sua amata famiglia ed alla comunità dei giornalisti abruzzesi che perdono un uomo speciale”.