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Lutto nel mondo del calcio: è morto Diego Maradona. In Abruzzo le riprese del film dedicato a lui

All’età di 60 anni è morto Diego Armando Maradona. Nelle scorse settimane Maradona era stato operato alla testa, l’intervento era andato bene.  Ma questo mercoledì mentre era nella sua abitazione Diego è stato colto da un arresto cardiaco, che gli è stato fatale. Meno di un mese fa aveva compiuto sessant’anni, il mondo del calcio lo aveva celebrato, tutti lo avevano onorato, gli avevano fatto gli auguri come si fa con un campionissimo.

Diego ha vinto il Mondiale del 1986 con l’Argentina, ha disputato la finale di Italia ’90 e con il Napoli ha conquistato due scudetti (1987 e 1990). Ma per descriverlo non bastano solo i titoli, i trofei vinti, perché l’essenza di Maradona si è vista in tante piccole cose, tante piccole grandi cose, oltre ai gol memorabili, a quelli che vengono subito alla mente: alla Mano de Dios in Argentina-Inghilterra e al gol del secolo segnato pochi minuti dopo, quando scartò sei o sette giocatori inglesi prima di battere Shilton.

“È stata la mano de Dios” è il titolo della pellicola dedicata a Diego Armando Maradona e prodotta da Lorenzo Mieli per The Apartment e dal regista, sceneggiatore e scrittore italiano Paolo Sorrentino, il quale aveva appena concluso le riprese del suo nuovo film, presto lanciato sulla piattaforma Netflix, immortalando gli angoli più belli di Roccaraso. La trama del film già dal titolo richiamava la mano de Dios dedicata a Diego Armando Maradona e ispirata al famoso gol che il 10 argentino segnò all’Inghilterra. Dopo esattamente 20 anni dall’ultimo film girato a Napoli, Paolo Sorrentino, vincitore anche di quattro European Film Awards, un Premio Bafta, cinque David di Donatello e otto Nastri d’argento, era tornato nella sua città per girare un film strettamente personale che racconta le sue passioni. Il regista era molto legato a Maradona.