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Macchina per la cura dei tumori donata dalla comunità Italo-canadese alla Asl di Pescara

Pescara. Un impianto di brachiterapia per la cura del tumore è stato donato alla Asl di Pescara dal Shosj Cavalieri di Malta e dalla Comunità Italo-canadese. L’iniziativa, promossa dall’assessore regionale all’emigrazione, Donato Di Matteo, è stata presentata oggi a Pescara, nel corso di una cerimonia istituzionale che si è svolta nella sala Corradino D’Ascanio del Consiglio regionale. La brachiterapia consente il trattamento del tumore direttamente dall’interno, attraverso una tecnica innovativa, evitando così di esporre alle radiazione gli altri tessuti e organi, e consentendo di ridurre gli effetti collaterali. Secondo i dati scientifici, inoltre, la brachiterapia ha gli stessi risultati, in termini di guarigione, di un intervento chirurgico e della radioterapia esterna. “Sono venti anni che mi occupo di immigrazione e le comunità di abruzzesi che vivono all’estero hanno sempre dimostrato sensibilità, profonda amicizia e solidarietà verso la terra di origine – ha spiegato Di Matteo durante la cerimonia -.

E con il gesto promosso dall’abruzzese Mario Cortellucci, imprenditore che vive e opera in Canada, egli ha dimostrato di essere prima di tutto un grande uomo”. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il direttore Generale ASL di Pescara, Armando Mancini, il Gran Priore di Canada SHOSJ Cavalieri di Malta, Mario Cortellucci, il direttore di O.S.J. Charities Trust Fund, Antonio Nalli, e il presidente della Federazione Nazionale degli Italiani in Canada, Luciano Bentenuto. “La Asl di Pescara aveva in programma di acquistare questo impianto per la lotta ai tumori – ha rivelato Mancini – Ora, con i risparmi, andremo a potenziare le attrezzature diagnostiche della Asl e dei nostri distretti”. La cerimonia si è aperta con le note della banda dei vigili del fuoco di Ottawa in segno di amicizia tra le comunità canadese e abruzzese.