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Maggioranza divisa sulle nomine: Di Matteo e Olivieri contro D’Alfonso. Critico anche Febbo

Chieti. “La paradossale questione delle nomine regionali, che interessano la provincia di Chieti in generale ed in particolare il comprensorio Lanciano-Vasto, ha trovato un duplice momento di svilimento per quanto concerne il complesso della rappresentanza politica ed istituzionale del centrosinistra vastese. Riscontriamo sgomenti che anche per l’Ater Lanciano-Vasto non si sia potuto individuare un esponente espressione del territorio, dotato degli indispensabili requisiti e in grado di rappresentare le istanze della popolazione interessata alle complesse materie della gestione del ciclo idrico integrato e dell’edilizia residenziale pubblica” così il Consigliere regionale, Mario Olivieri, gli esponenti delle liste civiche Luciano-DAlfonso-550x300“Il Nuovo Faro” e “Rinascita Vastese” e il candidato sindaco, Ing. Edmondo Laudazi, chiedono fino a quando dovrà essere tollerato che le nomine del comprensorio vastese siano affidate a persone che nulla condividono con il territorio che sono chiamati ad amministrare. “In questo grave momento di crisi e di sfiducia nelle istituzioni non è più sostenibile imporre soluzioni non adeguate al territorio, essendo il Vastese del tutto espropriato della propria sovranità e chi porta la responsabilità di tali scelte sarà, necessariamente, chiamato a rispondere delle decisioni assunte. Non sono, infatti, ulteriormente disponibili, nel Vastese, risorse umane ed economiche stornabili a favore di altri territori della regione”. I dissapori sulla nomina del nuovo Amministratore unico dell’Ater Lanciano, nella persona del dirigente Luigi Fusco, pescarese e amico del presidente, ha generato anch’essa dissapori e scontri all’interno della stessa maggioranza visto che la volonta’ dell’assessore Di Matteo era quella di nominare Antonio Innaurato, primo dei non eletti in regione nelle fila del Partito Democratico. “Uno scontro aspro ormai palese ed evidente sia nelle tante assenze in Giunta dell’assessore Di Matteo sia nelle frizioni e nell’ostruzionismo da parte dello stesso Partito Democratico durante i lavori del Consiglio regionale sempre pronto a bloccare le iniziative legislative dell’assessore regionale come accaduto con l’affossamento della legge sull’Ater Unica regionale e della legge sulla Social Housing”. Questo il commento del consigliere regionale Mauro Febbo. “A tutto questo bisogna aggiungere come il presidente D’Alfonso continua ad esautorare gli assessori anche nelle scelte territoriali visto che ha nominato un suo uomo, amico e pescarese, all’Ater di Lanciano senza ascoltare e tenere in considerazione le istanze dei suoi componenti della Giunta. Pertanto – conclude Febbo – questa frattura politica tra D’Alfonso e l’assessore Di Matteo sembra ormai irreparabile e sono certo si arricchira’ di nuove puntante anche su altri ambiti e settori visto che il ‘presidentissimo’ e’ ostinato ad applicare il famoso Decreto come meglio crede”.