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Malattia mentale: la terapia cambia…musica al centro diurno psichiatrico di Bagno

L’Aquila. Musica nel centro diurno per malati mentali per cambiare lo ‘spartito’ della terapia. La Asl 1 introduce una ‘nota’ diversa nel copione delle cure per i pazienti con problemi mentali. Al farmaco si aggiungono, come terapia complementare, il suono e gli strumenti, come nuovo ‘linguaggio’ per toccardownload (1)e l’animo dei pazienti e stimolarne la sfera dei sentimenti e delle emozioni. Dal 13 ottobre scorso, il Dipartimento di salute mentale della Asl 1, diretto dal dr. Vittorio Sconci, ha avviato una nuova esperienza per i 25 ospiti che frequentano ogni giorno la struttura del centro diurno psichiatrico in località Lilletta di Bagno (L’Aquila). La musicoterapia, riconosciuta da tempo come terapia integrativa per chi soffre  di patologie psichiche, entra per la prima volta nel centro diurno psichiatrico di L’Aquila, esplorando nuove modalità di cura. Al Centro di Bagno, diretto dal dr. Ugo Tobia, si partirà dall’idea e dal concetto di strumento,  che verrà ‘creato’ e assemblato materialmente dalle mani dei pazienti con materiale di riciclo come barattoli, palloncini, vasi ecc..  25 incontri, fino al prossimo aprile (uno a settimana), tenuti dalla musicoterapeuta Grazia Pezzopane, che gradualmente porteranno i pazienti a familiarizzare con gli strumenti che saranno i più semplici possibili:pifferi, chitarra, tamburi e altri. Il fine non è ovviamente quello di formare artisti bensì di introdurre un ‘linguaggio’ alternativo, creare rapporti più proficui tra i malati psichici e coinvolgerli in un’esperienza nuova e stimolante. Dopo i primi incontri i malati psichici – con età tra i 30 e i 50 anni – cominceranno a maneggiare gli strumenti, a familiarizzare coi suoni e a condividere emozioni.  “La musicoterapia”, dichiara il dr. Sconci, “è uno dei mezzi per consentire ai pazienti di vivere la vita e sopportare meglio la malattia”. Oltre alla terapia del suono, il centro di Bagno è molto attivo in termini di iniziative di riabilitazione psichica. Con la sua squadra di calcetto, per esempio, gira da anni l’Italia e l’Europa per partecipare ai vari tornei. Due anni fa, a Barcellona, il team calcistico vinse una competizione di calcetto, riservata a pazienti con analoghe problematiche: fu un po’ come vincere una mini-champion league del settore nella patria calcistica del grande Lionel Messi. Quest’anno, con la stessa squadra di calcetto, ‘allenata’ dallo stesso dr. Tobia, il centro psichiatrico di Bagno è stato presente ad altri tornei, a Lecce e Napoli, comprese manifestazioni per combattere l’emarginazione, con la partecipazione di detenuti. “Tutte iniziative”, dichiara il dr. Tobia, “finalizzate a favorire l’instaurazione di nuovi rapporti con altre persone e realtà con lo scopo di migliorare la salute dei pazienti”