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Mancate risposte della Regione sul Fiume Sagittario e sul Contratto di Fiume

L’Aquila.” Da notizie apparse oggi sulla stampa sembrerebbe che anche il Sagittario concorra , sebbene in minima parte, alla non buona, per usare un eufemismo, qualità delle acque del fiume Pescara. Una notizia che se confermata, e meglio specificata , consentirebbe alle Amministrazioni locali di aggiungere dati importanti all’opera di riqualificazione e rinaturalizzazione del fiume iniziata con la sottoscrizione del Manifesto del Contratto di Fiume del Sagittario sottoscritto il 16 dicembre 2014 a Villalago alla presenza dell’Assessore Regionale delegato , Dott. Dino Pepe dai Comuni di Coculllo, Villalago, Anversa degli Abruzzi, Raiano, Corfinio, Vittorito, Prezza, Bugnara, Scanno, Sulmona, Roccacasale, Pratola Peligna e Introdacqua. Lago SaggittarioAmministrazioni che , nel frattempo, con il coordinamento della segereteria tecnica di Ambiente e/è Vita“ hanno dato corso ad una diagnostica partecipativa , allargata ai portatori di interesse, dello stato ecologico ed ambientale del Fiume Sagittario. In tal senso sono state prodotte le seguenti documentazioni e cartografie tematiche : analisi tematica die fattori di pressione di disssesto idrogeologico PAI e PSDA, carta e analisi tematica della rete delle aree protette- Natura 2000 ed altri temtismi, Crata dello Stato ecologico e carta dello stato ambientale dell’acqua, carta analitica die fattori di rischio idrogeologico-esonsativo e idralulico, analisi e carta della vulnerabilità intrinseca all’inquinamento degli acquiferi, carta della vulnerabilità ecologica. Le Amministrazioni ed Ambiente e/è Vita inoltre hanno analizzato lo stato di depurazione delle acque e di vulnerabilità acquifera della piana alluvionale identificando i fattori di pressioni e le variazioni stagionali di qualità delle acque. Il tutto implementato dalle realizzazione della scala delle priorità e degli interventi necessari per rinaturalizzare e riqualificare il fiume in parola che , per larghi tratti, ha uno stato ecologico eccellente e che attravresa diverse aree protette nazionali e regionali. L’azione di gestione collettiva del costituendo Accordo di Programma Quadro è stato accompagnato da sedute pubbliche di incontro con le diverse categorie sociali e produttive interessate , a vario titolo, dalla gestione del fiume al fine di identificare un percorso di condivisione generale sulle azioni da compiere ovviando in nuce possibili conflitti nella fase esecutiva. Si è quindi dato corso ai disposti contenuti nelle DGR regionali ( es: DGR N° 314,N°716 e N° 915), nella Carta Nazionale dei Contratti di Fiume, nel Documento dei Requisiti Qualitativi di Base del Ministero e ISPRAA , nel ‘Art. 7 dello Sblocca Italia ed al Art. 68 bis nel Testo Unico Ambientale 152/2006 I Contratti di Fiume secondo la seguente formulazione: ” (Contratti di fiume). – 1. I contratti di fiume concorrono alla definizione e all’attuazione degli strumenti di pianificazione di distretto a livello di bacino e sottobacino idrografico, quali strumenti volontari di programmazione strategica e negoziata che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali, unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale di tali aree». La Regione Abruzzo a distanza di 14 mesi dall’assegnazione da parte della Provincia dell’Aquila di € 100.000, nell’ambito dell’AG21, finalizzato a finanziare il processo di esecuzione del Contratto di Fiume i Sindaci ed Ambiente e/é Vita non hanno avuto più risposte in merito alla disponibilità della somma nonostante abbiano chiesto lumi agli Organi regionali competenti. Ambiente e/è Vita Abruzzo Onlus Manca in toto l’applicazione della DGR n.°716 che nel novembre scorso parlava di : Assemblea Reguionale, Osservatorio Regionale, Cabina di Regia, e via discorrendo , per organizzare e coordinare le esperienze regionali in atto sui COntratti di FIume. Mancano le risorse che ,sia pur annunciate non trovano riscontro in atti concreti ed in tal senso appare evidente l’assenza anche di una minima somma nel Bilancio Regionale. Manca quindi la volontà politico amministrativa al netto degli annunci eclatanti? Si attende una risposta dalla Regione che continua ad utilizzare soluzioni tampone ed emergenziali per tentare di risolvere problemi connessi alla gestione dei corsi d’acqua che al contrario potrebbero essere ovviati attraverso una gestione pattizia di beni collettivi e l’adozione di strumenti come i contratti di fiume che rapprentano una concreta alternativa al perdurare del rischio idraulico ed all’apparentemente inevitabile e progressivo degrado ambientale die territori. Il tutto attraverso una spinta pacifica e democratica dal basso da parte di Amministrazioni che hanno volontariamente deciso di unirsi in programmi operativi di largo respiro che non fanno altro che agevolare percori di riqualificazione fluviale. Le Amministrazioni locali, secondo anche quyanto più volte affermato dal Presidente della Giuta Regionale, stanno programmando, pianificando e progettando un futuro di azioni calibrate ed efficenti-efficaci ed economiche, ma la risposta tarda ad arrivare. Il Sagittario è un fiume sul quale si sa come intervenire e come valorizzare : il grande sforzo compiuto gratuitamente da Amministrazioned Associazioni punta verso questa direzione al fine anche di garantire al Ns mare il rispetta che merita , ma non si possono fare miracoli da soli. Il rammarico è che basterebbe poco per rendere questo corso d’acqua ottimo e pronto ad una valorizzazione turistica. Come noto però : Ad impossibilia nemo tenetur.