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Marcozzi: Ora Marsilio dimostri di avere coraggio e mantenga le promesse fatte durante la campagna

L’Aquila. “La risposta che ci ha dato l’assessore Febbo sullo spostamento dell’Autorità di Sistema Portuale da Ancona a Civitavecchia dimostra che o la giunta non ha studiato il problema o che, semplicemente, mente sapendo di mentire. Il tutto nell’assordante silenzio di un presidente di Regione, Marco Marsilio, che non si vede, non si sente e non risponde in merito alle promesse che ha fatto in campagna elettorale”. Ad affermarlo è il Capogruppo M5S Sara Marcozzi in merito a quanto dichiarato in consiglio Regionale dall’assessore Mauro Febbo, in risposta all’interpellanza dalla stessa presentata sullo spostamento dei porti abruzzesi dall’Autorità di Sistema Portuale di Ancona a quella di Civitavecchia.

“Noi lo ripetiamo da anni” prosegue “che questo passaggio è fondamentale per rendere l’Abruzzo protagonista del corridoio tirreno – adriatico che porterebbe nella nostra Regione nuovi finanziamenti per lo sviluppo infrastrutturale di cui abbiamo urgente bisogno. Il centro destra ci ha seguito in campagna elettorale, ha sposato il nostro tema e si è preso un impegno che adesso non sta rispettando. Cercano scuse chiamando in causa la questione Zes. Ci ripetono che attuare lo spostamento la precluderebbe, che rischieremmo di perdere una fantomatica via maestra che, nei fatti, esiste solo nelle ricostruzioni fantasiose della maggioranza. La realtà è che sono due questioni ben distinte, una non esclude l’altra, ed è inutile adesso che continuino a chiamare in causa i Ministeri. È stato lo stesso Ministero dei Trasporti a contattare la Regione, in data 2 maggio, con una lettera in cui si chiedeva l’intenzione della nuova giunta sullo spostamento da Ancona a Civitavecchia. Nessuno si è degnato di dare una risposta”.

“Io credo” conclude “che il centro destra non abbia chiara una cosa: il tempo delle promesse è finito. Spetta esclusivamente a loro scegliere quale strada intraprendere, se far diventare l’Abruzzo veramente la locomotiva del Sud o lasciarci fanalino di coda d’Italia. Dipende tutto dal presidente Marsilio, dall’assessore Febbo e dalla giunta. Non cerchino altri responsabili e inizino veramente a lavorare nell’interesse degli abruzzesi, a partire da un provvedimento che mette tutti d’accordo”.