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Marcozzi: siamo al governo ma abbiamo meno spazio degli altri. Su di noi fake news e attacchi sistematici

Chieti. “La situazione delle fake news è un problema che va al di là della libertà di espressione e stampa. Vorrei che quest’ultima fosse più libera. L’esempio è PrimaDaNoi. Come M5S ci siamo mobilitati e io in primis ho sottoscritto anche una petizione e chiamata alle armi per salvare quello che, a mio avviso, è un quotidiano equilibrato e corretto”. A dichiararlo è la candidata presidente del Movimento 5 Stelle abruzzese, Sara Marcozzi.

La lotta alle fake news è, da sempre, un caposaldo delle politiche e delle strategie comunicative del Movimento e proprio in questi giorni, per via delle vicende legate ai fondi Masterplan, l’esponente pentastellata alza la voce su quello che viene definito come un vero “squilibrio” e una netta “sproporzione tra la realtà e ciò che viene riportato sulle pagine dei quotidiani.

“Sono assolutamente per la libertà di stampa, ma questo non vuol dire permettere a chiunque di dire ciò che vuole. Ritengo che ci siano troppe licenze per indirizzare un pensiero e credo, invece, che per esercitare una corretta libertà di stampa si debbano riportare notizie e opinioni su più versioni della stessa questione. Oggettivamente ciò che ho visto negli ultimi dodici giorni mi pare spropositato, considerando l’ampio spazio che si dà a una singola versione a discapito nostro”.

“Bisognerebbe consentire alle persone di farsi una verità, basata su diverse versioni. Questo per me vuol dire libertà di stampa. Dietrodi essa ci si trincera per dire ciò che si vuole, ma non è assolutamente così. Come M5S siamo perennemente oggetto di fake news ed è fin troppo evidente che gli altri partiti e schieramenti non subiscono il nostro stesso trattamento, anche perchè passano più tempo sulle prime pagine, rispetto a noi”, prosegue la Marcozzi.

“Ciò che dico è testimoniato da dati recenti. Abbiamo meno della metà dello spazio della Lega, ad esempio, o un terzo di Forza Italia. Quando siamo noi al governo si dà più spazio all’opposizione che alla maggioranza. Beh, allora sarebbe il caso di ricorrere a una maggiore equità, visto che abbiamo più di qualche manciata di voti”.

“Sul reddito di cittadinanza, ad esempio, c’è ancora qualcuno che sostiene che stiamo dando soldi alle persone che stanno sul divano. Ci sono ancora giornalisti che mi chiedono precisazioni. Dopo 4 anni! Allora, o vivi su Marte o forse non si vuole riportare la realtà per quella che è. Perchè non vengono messe in contraddizione tutte le vicende relative alle delibere Masterplan di chi prima le ha firmate e ora si defila attaccando noi altri?”, ha concluso.