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Mascherine tessuto, Cdc: riducono rischi, politiche universali sull’uso possono evitare futuri lockdown

Le mascherine ‘di comunità’, quelle cioè ottenute con diversi strati di tessuto, non solo riducono il rischio che una persona con l’infezione da Sars-Cov-2 diffonda il virus, ma proteggono anche chi è sano filtrando, almeno parzialmente, eventuali goccioline cariche di virus provenienti dall’esterno. Lo scrive il Cdc americano in un documento in cui afferma che “adottare politiche universali sulle mascherine può aiutare ad evitare futuri lockdown”.

Nel documento il Cdc cita diversi studi recenti, che suggeriscono che nei luoghi dove si indossano più mascherine di comunità il rischio di infezione si riduce, non solo perché il dispositivo evita che una persona infetta diffonda il virus ma anche per un effetto di ‘sinergia’ secondo cui anche chi non è infetto si protegge.

“Le mascherine di tessuto non solo blocca efficacemente le goccioline di saliva più grandi – scrivono gli esperti statunitensi -, ma possono anche bloccare l’esalazione delle particelle più piccole, comunemente definite aerosol. Quelle multistrato possono bloccarne fino al 70%”. “Servono maggiori ricerche – concludono – per avere più prove dell’effetto protettivo e in particolare per identificare la combinazione di materiali che massimizzano l’efficacia”.