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Massacrato davanti al Warner di Montesilvano, l’appello della sorella: chi sa ci aiuti

Montesilvano. Lotta per restare aggrappato alla vita. Si tratta di Luca Candeloro un ragazzo aggredito in maniera violenta la notte di capodanno nel parcheggio della Warner di Montesilvano. Da una settimana, il giovane in gravi condizioni, è costretto in un letto di ospedale a lottare tra la vita e la morte, nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Pescara. La stessa sera dell’aggressione Luca ha subito un delicato intervento alla testa. Il giovane stava partecipando ad un evento organizzato nella struttura Porto Allegro al quale hanno aderito migliaia di ragazzi e per Luca la serata di festa si è trasformata in tragedia. Sul caso stanno indagando i carabinieri, e la sorella Camilla lancia un appello sui social network chiedendo a chi ha assistito all’aggressione di fornire i particolari per risalire al colpevole.

«La notte del 31 Dicembre, nel parcheggio della Warner di Montesilvano», racconta la ragazza, «mio fratello è stato aggredito da chi, per spavalderia o noncuranza, lo ha steso senza alcuna motivazione. È stato operato d’urgenza alla testa quella stessa notte, rimanendo a lungo in bilico tra la vita e la morte, ed ormai è una settimana che vive in un letto d’ospedale. Dopo quest’esperienza, non auguro a nessuno di passare l’angoscia e la preoccupazione che abbiamo passato io e la mia famiglia, il tormento dell’impotenza di fronteimage (1) a ciò che non puoi gestire».
Da qui l’appello lanciato via social network per cercare di raccogliere dettagli utili per risalire ai responsabili: «chiedo a chiunque abbia informazioni riguardo all’aggressore», scrive Camilla, «chiunque fosse stato lì quella sera e abbia visto/sentito qualcosa, qualsiasi minima informazione per noi potrebbe essere di fondamentale importanza. Nonostante questo i carabinieri si sono già mobilitati nella ricerca del colpevole, ma chiedo a voi una mano per contribuire a ricomporre le vicende. Tutti nel proprio piccolo possiamo fare qualcosa, partendo dal semplice spargere la voce e far girare la notizia. Ringrazio anticipatamente tutti quelli che ascolteranno il mio appello».