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Mattarella in Abruzzo, parla il segretario PD Fina: Orgogliosi della scelta, ora trasformiamo parole in fatti

L’Aquila. In occasione della visita del presidente della Repubblica il segretario del Pd Abruzzo Michele Fina dichiara: “A nome del Partito Democratico abruzzese saluto con piacere e orgoglio la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha scelto la nostra regione, e la città dell’Aquila, per inaugurare l’anno scolastico.

Venire all’Aquila, nell’anno del decennale del sisma, assume un significato simbolico e di attenzione molto importante, una vicinanza di cui dovremo fare tesoro. Mi auguro, come Pd Abruzzo, che lavoreremo perché le istanze siano fatte proprie dal governo appena entrato in carica e che il segnale dato dal capo dello Stato si traduca in politiche e azioni. A cominciare naturalmente dalla ricostruzione: la nostra regione è l’unica a essere alle prese con la gestione di due crateri sismici. La questione della ricostruzione dell’Aquila non è chiusa, rimane in primo luogo la piaga delle inefficienze della ricostruzione pubblica, lo stato di avanzamento della ricostruzione delle scuole ne è l’esempio più triste e urgente, che bisogna affrontare.

L’area colpita dalle scosse sismiche del 2016 e del 2017 è in attesa di fatto dell’avvio del processo di ricostruzione, e nonostante le risorse a disposizione siano ingenti si scontano difetti di governance e procedure. Non è consentito attendere oltre. A questo si sommano i problemi della nostra regione, che in molti casi sono quelli comuni ad altre del Mezzogiorno: la carenza e lo stato delle infrastrutture, il lavoro che in molto aree latita e in altre, a seguito delle crisi industriali, va ricostruito, la necessità di stimolare gli investimenti: sono solo alcuni dei nodi su cui l’Abruzzo reclama attenzione e risposte.

Vigileremo perché ve ne siano; e non mancheremo, da partito regionale, di avanzare le nostre proposte. Colgo l’occasione anche per esprimere solidarietà al Presidente dopo l’inaccettabile e squallido insulto rivoltogli dall’onorevole Comencini. L’Italia ha un grande presidente della Repubblica, garanzia per tutti di correttezza nel rispetto della Costituzione”.