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Medici convenzionati 118 contro l’Asl dell’Aquila: esclusi dalle premialità spettanti

Protesta operatori tagliati fuori premialità per emergenza

L’Aquila. “Riteniamo assolutamente immotivata la nostra esclusione dal beneficio e non solo per un mero fatto economico, ma soprattutto perché denota una mancanza di rispetto nei confronti della nostra dignità professionale e umana che è cosa ben più importante di qualsiasi denaro”.

Tornano a protestare contro la Asl provinciale dell’Aquila per la mancata corresponsione delle premialità per sanitari impegnati nella emergenza covid, i medici convenzionati operanti nel servizio 118 “con rapporto di tipo
convenzionato a tempo indeterminato e determinato”, anche loro coinvolti nella emergenza coronavirus dal
marzo al maggio scorso. Stando ad una nota degli stessi operatori esclusi, sono 42 i medici convenzionati con
la Asl 1, mentre i dirigenti Medici, che invece hanno avuto accesso alla premialità, sono 16.

“Disparità di trattamento, passaggio da dipendenza e dirigenza medica – tuonano ancora -. Mentre le altre ASL della regione si sono adeguate, la nostra azienda ha fatto sempre opposizione e dopo una lunga causa ha portato dieci medici in Cassazione. La Suprema Corte di Cassazione con sentenza del 18-02-2015 ha stabilito il diritto ad essere
inquadrati nel ruolo dirigenziale subordinato però ai posti delle dotazioni organiche. Pertanto chiediamo alla
Regione Abruzzo, che molto si è adoperata per ottimizzare il Servizio118, di risolvere con il passaggio a
dipendenza questa ingiusta disparità di trattamento tra Medici che svolgono le stesse mansioni”.

Secondo i medici esclusi, “la motivazione di natura ‘tecnico-contrattuale’ da parte della ASL non è a nostro avviso in alcun modo accettabile, la stessa motivazione non è stata applicata quando fino al mese scorso, ora e in altre
molteplici occasioni, i medici convenzionati 118 sono stati impiegati in turni presso il Pronto Soccorso
dell’Ospedale di L’Aquila, Avezzano, Tagliacozzo, Pescina e Castel di Sangro. Quando si ha bisogno di noi,
allora per la nostra ASL decade ogni ‘vincolo contrattuale’. Altra cosa importante e gravissima è la nostra
esclusione dalla malattia professionale in caso di contagio che è maggiore visto che i due terzi dei servizi di
emergenza vengono effettuati da noi”.