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Medicina dell’Aquila svenduta? Fidanza alla Regione: ‘Puntate sulla qualità certificata!’

 

L’Aquila. L’ultima settimana di Luglio 2015 si è svolto in tutta Italia il secondo concorso nazionale per le Scuole di Specializzazione in Medicina. A fronte delle 6000 borse bandite, gli iscritti al concorso superavano le 13000 unità e all’ Università dell’Aquila sono stati assegnati 79 contratti nazionali per specializzandi suddivisi in 19 discipline. Nel corso dell’ultimo anno accademico, tra le sessioni di laurea di Luglio 2014 e Marzo 2015, l’ UnivAq ha dichiarato dottori in Medicina 98 studenti ed hanno partecipato al concorso in 80 (gli altri sono studenti che sono torFidanzaA (1)nati nel proprio Paese di origine o che comunque non hanno volontariamente risposto al bando).  Federspecializzandi dell’Aquila ha portato avanti un’indagine secondo cui sono risultati vincitori  ben 61 laureati UnivAq e, sommando anche i vincitori del concorso regionale per medici di base, la percentuale di successo si assesta intorno all’ 80%. “Un ottimo risultato che riempie di orgoglio la formazione accademica aquilana nonostante la mancata applicazione del DL 519/99 che prevede l’istituzione di un’ Azienda mista Universitaria-Ospedaliera collegata con la Facoltà di Medicina: legge applicata in tutta Italia tranne che in Abruzzo! -commenta Andrea Fidanza, presidente di Federspecializzandi -Non avere un policlinico universitario  vuol dire, per gli studenti , non avere la possibilità di formarsi appieno -continua Fidanza- e, per i docenti, non poter soddisfare la triade di requisiti per i quali son retribuiti: insegnamento, assistenza e ricerca”. Secondo l’ indagine di Federspecializzandi la formazione medica del Capoluogo non solo risulta tra quelle con più appeal a livello nazionale, ma vista anche la media del punteggio necessario di ingresso, non è affatto scontato, né semplice vincere un concorso in Abruzzo. “Basta vedere lo scarto rispetto alle ultime sedi scelte per esaltare ancor di più nostri fiori all’occhiello come la Scuola di Neurochirurgia, la Scuola di Anestesia, o di Oncologia: in pratica i nostri specializzandi avrebbero potuto non presentarsi ad una delle tre prove di concorso e risultare comunque vincitori!” affermano i giovani medici. E per quanto riguarda le perplessità del Sindaco Cialente che all’apertura dell’ ultimo consiglio comunale ha esordito lanciando l’allarme di “Lobbies che vogliono tutelare e portare avanti i propri interessi e a cui non interessa nulla né della facoltà né dei nostri reparti”, Fidanza chiede alla Regione di rivalutare il progetto dell’ Ospedale di secondo livello “tenendo ben chiare quali sono le realtà e le eccellenze che producono mobilità attiva: ovvero che oltre ad essere apprezzate dai conterranei, sono riconosciute di alta validità anche da fuori Abruzzo”.