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Meno 5 giorni a Gironi Divini 2019: sveliamo le prime 8 aziende partecipanti

I Fauri, Montori, Mucci, Olivastri, Centorame, Podere Della Torre, Contesa, Secolo IX

Tenuta I Fauri
66100, Chieti
Via Masci, 151
Tel. 0871332627
www.tenutaifauri.it

La Tenuta I Fauri si trova nel cuore della provincia di Chieti, a Sud dell’Abruzzo, tra le colline che dalla Maiella scendono fino all’Adriatico. A illustrarci i più recenti progetti è Valentina Di Camillo, che insieme al fratello Luigi porta avanti l’attività di famiglia. “I nostri più recenti movimenti sono quelli legati all’accoglienza e, quindi, ai servizi dai noi offerti. Parliamo della parte recettiva, grazie all’apertura di sei stanze realizzate circa un anno fa. A brevissimo, inoltre, inaugureremo un nuovo punto vendita aziendale con una sala degustazione. Sorgerà ad Ari dove attualmente avevamo soltanto la cantina”. Focus rivolto all’hospitality, al fine di avere una clientela sempre più fidelizzata e attenta. Riguardo a progetti legati al vino, invece, Valentina afferma che l’attenzione principale è rivolta alla produzione del biologico, con la certificazione ormai in dirittura d’arrivo dopo i tre anni necessari per ottenerla. “Si chiude un cerchio. Il biologico, almeno nel nostro caso, nasce come esigenza perché questa è una realtà familiare che cerca di raccontare e donare il suo territorio. Ci arriviamo dopo qualche anno per via della nostra dislocazione dei terreni. Non avendo un lotto unico è stato più complesso. Abbiamo dovuto individuare i punti deboli di ogni zona e capire come agire al meglio. In cantina invece continuiamo sulla linea delle fermentazioni nelle vasche di cemento, una tradizione che ci appartiene da tempo. Abbiamo un approccio molto più agricolo, ecco”. Un lavoro arduo ma che è quasi giunto al termine. A Gironi Divini saranno presenti con quasi la totalità dei loro vini, tra cui il Pecorino che da tempo si segnala tra i migliori in regione.

Montori
64010, Controguerra (Teramo)
C.da Piane Tronto, 82
Tel. 0861809943
www.montorivini.it

E’ notizia dello scorso 13 giugno l’ufficiale passaggio di consegne nella gestione dell’impresa Montori: il posto del fondatore Camillo Montori è stato preso dalle figlie Beatrice e Laura, le quali, attraverso un’accurata campagna marketing, hanno presentato il nuovo corso della cantina. Abbiamo incontrato Laura che, con molta disponibilità e garbo, ci ha dato maggiori informazioni circa questo avvicendamento. Con l’occasione, ha fatto anche chiarezza su alcuni punti. “In realtà il passaggio di consegne è avvenuto in maniera molto fluida, essendo che già da quindici anni mi occupo dell’azienda, pur se la figura di rilievo è quella di Camillo, mio padre, personaggio storico e di spicco nel vino abruzzese. Difficile pensare di inventare qualcosa quando già mantenere gli standard qualitativi è complesso. Essere fedeli alla propria identità è fondamentale”. Il discorso, inevitabilmente, finisce sul vino abruzzese che, tra mille lodi e altrettanti inganni, continua a presentare alcune problematiche nella sua valorizzazione e tutela. “Per il vino abruzzese c’è ancora molto da lavorare, noi produttori abbiamo fatto tanto se pensiamo a 40 anni fa dove c’era poco di realmente bevibile. Noi abruzzesi accusiamo, però, la scarsa comunicazione che dovrebbe ruotare attorno al nostro lavoro, al nostro impegno e alla nostra qualità che non ha nulla da invidiare rispetto alle altre grandi terre del vino italiano. Alcuni ci considerano ancora la regione da cisterna, ci manca un quid per farci conoscere fuori regione. In ultimo, la stoccata finale: “Sarebbero necessarie delle politiche di tutela, magari con investimenti mirati anche a livello di marketing, più specifico e dettagliato. Ma qui entriamo in un campo delicato…I vini che troverete a Gironi Divini 2019 sono un mix di tradizione e modernità, sia con la linea più pregiata Fonte Cupa, da cui nelle annate giuste si ottengono alcuni capolavori della enologia abruzzese, sia dalle linee più recenti, pensate per una clientela più giovane e sbarazzina.

 

Tenuta Secolo IX
65020, Castiglione a Casauria (Pescara)
C.da Vicenna, 5/A
Tel. 0857998193
www.tenutasecoloix.it

Situata ai piedi del monte Morrone, nel cuore dell’Abruzzo, regione verde d’Europa, dove montagne monumentali si arrampicano fino al cielo per poi scendere in morbide valli ricche di borghi antichi che accompagnano il paesaggio fino al mare, la Tenuta Secolo IX è una piccola realtà nata a Castiglione a Casauria, nel cuore d’Abruzzo a quasi 600 metri s.l.m. Grazie a un’intensa attività giornaliera, frutto di amore per il proprio lavoro e attaccamento alla terra che ne ospita la professione, la produzione di vino è nel tempo cresciuta fino ad arrivare alle attuali 75.000 bottiglie all’anno. “Abbiamo migliorato la conduzione agronomica dei vigneti e, contemporaneamente, implementata la dotazione tecnologica di cantina”, ci dice il direttore dell’azienda, Stefano Zuchegna. Ma il mercato abruzzese è sempre più competitivo e, quindi, automaticamente, sorge la necessità di operare in prospettiva, mirando a valorizzare sempre più il vino del nostro territorio. “C’è necessità di stabilire fra tutti i produttori un prezzo minimo di vendita dei vini, migliorare il marketing territoriale per far maggiormente apprezzare la “qualità Abruzzo” nel suo complesso: territorio, prodotti, arte, specialità agroalimentari. Come cantina quotidianamente focalizziamo la nostra attenzione sul tentativo di migliorare sempre più la qualità dei nostri vini e dei servizi che offriamo ai consumatori”. E i risultati si vedono, visto i recenti riconoscimenti, anche internazionali, che alcuni loro vini stanno avendo. Uno su tutti: il Moscato Secco, uva tradizionale di quel territorio, che ovviamente troverete a Gironi Divini.

Podere Della Torre
65010, Spoltore (Pescara)
Via Machiavelli, 1
Tel. 0854963644
www.poderedellatorre.com

Il passaggio da una produzione zootecnica a una vitivinicola è stato uno step tutto sommato agevole per la cantina Podere Della Torre, situata a Spoltore. La costa abruzzese, infatti, è un’ottima zona per dedicarsi alla produzione del vino e, come la stessa azienda afferma, il progetto non fa che progredire anno dopo anno. La gestione della stessa è frutto di una conduzione familiare che ha saputo rinnovarsi con il passare del tempo e che ora si apre alle nuove tecnologie. Bene ancorati, però, sono i retaggi agricoli e contadini che hanno consentito all’azienda di farsi conoscere già da molto tempo. Attualmente al lavoro sul restyling di una cantina, punto fisso del Podere Della Torre è l’ecosostenibilità, frutto dell’amore per la propria terra e della volontà di consegnare al consumatore un vino il più naturale possibile. L’anno di produzione della prima bottiglia è il 2006, frutto e sintesi di un’eredità trasmessa nel corso dei decenni. La passione non manca. Le carte in regola ci sono e, quindi, non possiamo fare altro che augurare loro un felice percorso di crescita. Intanto venite a conoscere tutti i loro vini durante l’evento. Il vino simbolo in questo momento lo troverete nella categoria bianchi misti: una Cococciola come poche altre in regione. La loro linea frizzante, prodotta in numeri limitatissimi, è uno dei vini più originali e divertenti recentemente prodotti in Abruzzo.

Contesa Azienda Agricola
65010, Collecorvino (Pescara)
C. da Caparrone – Strada delle Vigne, 28
Tel. 085 8205078
www.contesa.it

Se c’è un aspetto che ha contraddistinto, almeno negli ultimi anni, Contesa Azienda Agricola, è il sodalizio vino-letteratura, con specifico riferimento a John Fante, autore italo-americano, abruzzese d’origine, che non smette di affascinare gli appassionati di tutte le età. Abbiamo incontrato Fausto Di Nella, responsabile area comunicazione della cantina, per avere un quadro più completo circa questo progetto che sta portando numerose soddisfazioni in seno all’attività dell’azienda. Ecco cosa ci ha raccontato. “L’idea nasce da una volontà di fare un restyling sia sul prodotto vitivinicolo che sull’etichetta dei due vini di punta che avevamo in azienda: il Mir e il Sorab. Franco Pasetti, proprietario ed enologo dell’azienda, decise molti anni fa di cambiare il progetto enologico dei due vini e contemporaneamente l’etichetta e la promozione sui due vini. Dopo averli tolti dalle nostre linee di produzione, andammo alla ricerca di un contesto che permettesse di comunicare l’internazionalizzazione che abbiamo sviluppato sui mercati esteri (dove avviene il 70% delle vendite). E’ per queste ragioni che decidemmo di legare il nostro vino alla figura letteraria di Fante”. A seguito di questa collaborazione, la cantina ha deciso di istituire anche il premio “Contesa vini” per quei personaggi che si contraddistinguono nel mondo nell’ambito della promozione della figura di John Fante. A quest’ultimo, ci svela Di Nella, sarà dedicata anche la prossima bottiglia prodotta dall’azienda: uno spumante, lavorato secondo il metodo classico, dal nome “Vita Piena”. Oggi il nome Contesa è ancora legato a quello di Rocco Pasetti, figura storica dell’enologia regionale, anche se la nuova generazione è già operativa. Rocco Pasetti vuol dire anche Pecorino, vino-vitigno su cui lui si è speso molto: lo troverete ovviamente in degustazione nella stazione del vino dedicata.

Centorame
64030, Atri (Teramo)
Frazione Casolo di Atri
Via delle Fornaci snc
Tel. 0858709115
www.centorame.it

Un approccio semplice e genuino, quello che guida l’attività di Lamberto Vannucci, titolare della cantina Centorame. “Nel corso degli anni ho continuato ad approcciare il vino sempre nello stesso modo, sperimentando e migliorando le tecniche ovviamente, ma sempre con la stessa filosofia, che è quella di non seguire mode o correnti, ma di cercare di offrire vini legati al vitigno e al territorio d’origine – spiega Lamberto. Non producendo milioni di bottiglie ho la fortuna di non doverle necessariamente omologare al gusto richiesto da determinati mercati. Riesco a lasciare intatte le caratteristiche del vitigno originale”. Gli chiediamo in quale direzione sta evolvendo il mercato del vino e, senza peli sulla lingua, ci risponde che si sta tutto standardizzando. “I vini prodotti sono un po’ tutti uguali, indipendentemente dalla regione di provenienza. Per accontentare una clientela più ampia si sta perdendo quello che è il taglio che ogni vitigno possiede. In Abruzzo c’è stato sicuramente un miglioramento qualitativo, anche sui vini bianchi, che nel corso di questi anni si è andato ulteriormente affermandosi, soprattutto all’estero. Pensiamo solo che fino a una quindicina di anni a essere esportato era solo il Montepulciano”. La sostenibilità ambientale è un requisito sempre più richiesto e ricercato, ecco perché l’azienda dispone di un moderno impianto fotovoltaico distribuito su un ettaro e mezzo di terreno. Ecosostenibilità e innovazione tecnologica, però, vanno a braccetto: “Nei vigneti usiamo tanti strumenti, tante tecnologie che ci consentono di intervenire in maniera precisa e mirata solo quando serve. Abbiamo un software particolare che ci dice quando è necessario intervenire, anche in base alle condizioni meteo future. Quindi cerchiamo sempre di avvantaggiarci il lavoro, dove possibile”. La mano di Lamberto è particolarmente felice sui Trebbiani: sia la base San Michele che la Castellum Vetus sono assolutamente da provare!

Cantina Olivastri
66038, San Vito Chietino (Chieti)
Via Quercia del Corvo, 37
Tel. 0872261543
www.viniolivastri.com

Pur non essendo sul mercato da tantissimi anni, la cantina Olivastri, fin dal principio della propria attività, ha mostrato determinazione, coraggio e idee ben precise. Era il 2000 quando Tommaso Olivastri aprì a San Vito Chietino la sua omonima attività di produzione vinicola, gestita al giorno d’oggi assieme alla figlia Valentina. E’ proprio lei a ripercorrere sulle nostre pagine i primi passi mossi dal padre, e lo fa con un simpatico aneddoto. “Ricordo che quando decise di aprire la cantina, mio nonno gli diede del pazzo. Parole dette con simpatia, ovviamente, senza alcun tipo di astio. In quegli anni – prosegue Valentina Olivastri – nel teatino proliferavano le cantine sociali e l’idea di lanciare sul mercato un’azienda di questo genere era, tutto sommato, un po’ azzardata. Ma questo almeno sulla carta, perché mio padre ha dimostrato fin da subito di che pasta era fatto”. Quel sogno, divenuto ora realtà, ha portato a produrre circa 30.000 bottiglie all’anno. Il più grande alleato della famiglia Olivastri è stato, però, il microclima. “San Vito Chietino offre uno dei mari più attraenti d’Abruzzo. Avere, inoltre, il massiccio della Majella alle nostre spalle ci protegge da fenomeni climatici estremi. Per noi ha una funzione protettiva. L’influsso della brezza marina influenza le nostre tenute, sia in collina che a ridosso del mare. I suoli, che hanno una buona componente calcarea, sono fortemente caratterizzati da una mineralità di tipo marino. Questo dà ai vini una struttura acida che fa da filo conduttore ed è fortemente legata alla peculiarità dei nostri terreni”. Sui rossi soprattutto gli Olivastri stanno facendo un eccellente lavoro: i loro Montepulciano vanno assaggiati!

Cantina Mucci
66020, Torino di Sangro (Chieti)
C.da Vallone di Nanni, 65
Tel. 0873913366
www.cantinemucci.com

Siamo in piena costa dei Trabocchi: paesaggio splendido dove Aurelia e Valentino Mucci, esponenti di quinta generazione dell’omonima azienda, portano avanti con passione e ardore l’antica tradizione di famiglia della produzione vinicola. Un’attività ereditata dal padre Luigi che nel 1982 avviò la cantina e che, a distanza di trentasette anni, si estende su ventiquattro ettari vitati. Per Aurelia l’azienda non può considerarsi un semplice lavoro, bensì un legame che la unisce ai suoi avi e che le consente di proseguire quanto da loro avviato. “Siamo molto attaccati alla nostra storia”, afferma con un pizzico d’orgoglio, “ecco perché cerchiamo di mantenere fede alle antiche tradizioni cui, in parte, siamo ancorati. Ma, si sa, il mondo del vino evolve continuamente e, parallelamente a esso, anche la metodologia di lavorazione delle vigne e dei vigneti. A questo ci pensa mio fratello Valentino, sempre alla ricerca di nuovi macchinari che migliorino i processi produttivi. Attualmente ci stiamo focalizzando sul biologico per quanto riguarda il nuovo vitigno. A livello di vinificazione abbiamo preso nuovi impianti, anche se stiamo vedendo e valutando ulteriori ammodernamenti per la commercializzazione delle bottiglie”. La nostra chiacchierata si chiude sulla strategia commerciale: “Siamo in una zona turistica molto bella e quindi in tanti vengono direttamente in cantina. Non avendo però una rete vendita dislocata su tutta Italia, preferiamo concentrarci sulla ristorazione dove, invece, siamo abbastanza coperti. I nostri vini sono apprezzati anche all’estero ed è proprio da qui che abbiamo riceviamo il complimento che più ci ha fatto piacere, ossia che riscontrano della genuinità nel nostro prodotto e che questa si riflette nel suo sapore, vero, come la nostra regione”. Vini onesti, ben fatti, rispettosi della terra d’origine, che troverete tutti dislocati lungo il percorso della manifestazione