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Messa in sicurezza A24 e A25, Armani (ANAS) a Strada dei Parchi: vuole solo salvare il bilancio della sua azienda

L’Aquila. Nelle dichiarazioni rese dal Presidente di Anas Armani in occasione della sua visita di ieri a Pescara vi sono alcuni “falsi storici” riguardanti la delicata ed urgente questione della messa in sicurezza delle Autostrade A24 e A25. Non ci interessa ritornare anche in questa occasione sulla “titolarità” delle rate che SdP da contratto accantona ogni anno: su questo, su nostra  richiesta, si sono già pronunciati per ben due volte i Tribunali della Repubblica riconoscendone la titolarità al MIT e in sede giudiziale, o in altra sede, la questione verrà risolta. Quello che invece non consentiamo ad Armani di falsificare è  la questione degli interventi per la messa in sicurezza di A24 e A25. Su questo SdP ha sempre garantito la massima sicurezza agli utenti nel rispetto degli impegni assunti contrattualmente. Armani ha sostenuto, ammettendo peraltro di non essere più lui il soggetto concedente, che “Strada dei Parchi non è nemmeno in grado di pagare i lavori del post terremoto: il sisma è del 2009 cioè prima che perdessimo il ruolo del concedente.”

Armani nel 2009 non guidava l’Anas, dunque non può sapere, o forse nessuno glielo ha detto,  che, dopo il terremoto dell’Aquila, con danni fortunatamente limitati per A24 e A25, SdP intervenne immediatamente, rendendo agibili le autostrade abruzzesi per i soccorsi alle zone terremotate. Fatto storicamente noto, riconosciuto e apprezzato dalla stessa Protezione Civile Nazionale. Il Presidente Armani dovrebbe essere informato che solo la successiva Legge 228 del 2012 ha prescritto per le Autostrade A24 e A25, classificate infrastrutture strategiche per le esigenze di protezione civile, il varo di un Piano per la loro messa in sicurezza. Ed è esattamente l’approvazione di tale atto con relativo nuovo PEF (Piano Economico Finanziario) che da allora SdP cerca di ottenere dal Governo, in quanto si tratta di un Piano straordinario, non previsto dal contratto originario di concessione. Cosa dunque ben diversa da quanto sostiene Armani quando afferma che Sdp non sarebbe in grado di pagare i lavori post terremoto! Forse l’Anas di Armani realizza opere chieste dallo Stato senza chiedere le dovute  coperture economiche? O forse l’ANAS pretende di salvare il proprio bilancio continuando ad incassare, contro quanto stabilito dai Tribunali, i 600 milioni di euro che a suo dire avanzerebbe da SdP e che corrispondono, vedi le coincidenze, all’unico dato concreto del patrimonio ANAS citato da Armani nelle sue dichiarazioni abruzzesi?

SdP ha intanto avviato e sta realizzando a proprie spese, senza ad oggi garanzia di copertura finanziaria totale da parte dello Stato, lavori per 164 milioni di euro ordinati dal MIT il 14 aprile u.s., dopo che SdP aveva presentato un piano detto “antiscalinamento” del valore di 196 milioni di euro. Di tutto questo rispondiamo agli utenti, con la serenità di chi fino ad ora ha fatto per la sicurezza di A24 e A25 molto di più di quanto contrattualmente stabilito e di quanto il Presidente Armani sembra sapere.