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Migliaia di giovani abruzzesi partiti alla volta del Molise per incontrare Papa Francesco

L’Aquila. Sono circa 4 mila i giovani abruzzesi partiti questa mattina alla volta del Molise per incontrare Papa Francesco. Con loro ci sarà monsignor Pietro Santoro, vescovo dei Marsi, che in qualità di responsabile delle pastorali giovanili di Abruzzo e Molise, avrà il compito di dare il benvenuto al pontefice. Il Papa, giunto in Molise in elicottero, durante la sua permanenza nella regione del centrosud, pronuncerà quattro discorsi ufficiali oltre all’omelia durante la celebrazione della messa nello stadio ‘Romagnoli’ di Campobasso che si svolgerà alle 10.30. Il primo incontro di Papa Francesco, nell’aula magna dell’Università del Molise a Campobasso, sarà alle 9, durante il quale il pontefice incontrerà il mondo del lavoro e dell’industria. “Ci aiuti, Santo Padre, a stimolare i nostri amministratori regionali a fare di piu’ per cercare soluzioni all’emergenza lavoro che sta mettendo in ginocchio il Molise, perche’ la cosa piu’ importante e’ la dignita’ e , come ha detto a Cagliari, ‘Senza lavoro non c’e’ dignita’”. Questo l’appello dei lavoratori del Molise a Papa Francesco e gia’ nella sua prima tappa di questo nuovo dolente pellegrinaggio tra i problemi del nostro Paese, nella sede dell’universita’ incontrera’ il mondo del lavoro e dell’industria che, tra chiusure di attivita’, licenziamenti e cassaintegrazione, vive un disagio pesante che tocca la vita di diverse migliaia di famiglie. Dal lavoro, afferma Nicola Lalli, responsabile della Pastorale sociale e del Lavoro della diocesi Campobasso-Bojano, bisogna ripartire per generare speranza soprattutto nei giovani che, in maggioranza, scelgono la via dell’emigrazione. La realta’ dei giovani, tra i 20/29 anni, e’ drammatica con il 30 per cento di disoccupazione, ragazzi scoraggiati che hanno perso ogni speranza di trovare lavoro, abbandonano questa ricerca e vanno fuori dal Molise, oppure stanno con i genitori in attesa di qualcosa che verra’. La famiglia diventa cosi’ il primo welfare della regione, perche’ se “il cuore e’ nuovo, ma i valori sono antichi”, afferma padre Giancarlo Bregantini, l’arcivescovo che nei mesi scorsi – schierandosi con i sindacati e partecipando anche fisicamBrasile, Papa arrivato ad Aparecidaente alla protesta dei lavoratori – e’ riuscito a scongiurare 47 licenziamenti al Centro Sanitario “Giovanni Paolo II” fortemente voluto dal Papa polacco perche’ si offrissero in questa regione cure oncologiche adeguate, mettendo un freno ai viaggi della speranza. Fondato dall’Universita’ Cattolica ma ben presto dismesso, il Centro potrebbe – spera il presule – essere il cuore di una “Cittadella della sanita’” molisana. A seguire Papa Francesco celebrera’ la messa al campo sportivo e subito dopo incontrera’ gli ammalati in cattedrale, per passare alla dimensione della carita’ nella nuova “Casa degli Angeli” con il pranzo inaugurale alla mensa dei poveri. Nel pomeriggio l’appuntamento alle 15 con i giovani delle diocesi dell’Abruzzo e del Molise nel piazzale santuario mariano di Castelpetroso e successivamente il trasferimento a Isernia per l’incontro con i detenuti, poi ancora il mondo della sofferenza sempre in cattedrale, quindi, in conclusione, il saluto alla citta’ e l’apertura dell’Anno celestiniano, in occasione del sesto centenario della nascita di Celestino V. Quindi, alle 19.30 la partenza in elicottero per il rientro in Vaticano.