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Migranti protestano all’Aquila: nella stessa struttura ospitate persone positive e negative al Covid

L’Aquila. Momenti di tensione stamani all’Aquila, nel quartiere di Pettino, in una struttura che ospita un centro di accoglienza straordinaria per i migranti.

Un gruppo di una quindicina di extracomunitari, secondo quanto si è appreso, ha inscenato una forma di protesta, minacciando di fuggire dalla struttura: l’azione nascerebbe dal fatto che lo spazio ospita contemporaneamente migranti trovati positivi al coronavirus ma anche persone negative ai test. Queste ultime avrebbero chiesto la tutela delle proprie libertà individuali “con un trattamento meno restrittivo”. I responsabili del centro, che fa capo a una società privata che ha sede legale a Pizzoli, hanno ribattuto che tutto viene gestito secondo le norme e rispettando da un lato le libertà individuali dei cittadini che sono negativi al test e dall’altro la necessità di porre in isolamento le persone positive.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia che hanno controllato la situazione e raccolto le testimonianze degli ospiti per fare un quadri della situazione. Nei giorni scorsi c’erano state polemiche su il trasferimento all’Aquila di un gruppo di migranti spostati da Paterno, frazione del comune di Avezzano, e una protesta da parte di cittadini di un insediamento residenziale nella frazione aquilana di Sant’Elia per la presenza di stranieri in un una struttura diroccata nelle immediate vicinanze delle villette.