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Moda e artigianato, il blue jeans di Don the Fuller incontra l’arte orafa sulmonese

Sulmona. L’arte orafa sulmonese incontra l’universalità del blue jeans. Parte da Sulmona un innovativo progetto che mira a unire tipicità territoriali con prodotti e oggetti utilizzati in tutto il mondo. Catene da jeans, orologi, bracciali, collane, cavigliere e pendenti realizzati dal laboratorio Tirimacco di Sulmona saranno utilizzati per impreziosire capi d’abbigliamento e promuovere la nuova linea di accessori Don the Fuller. Il prestigioso marchio apre in città il suo primo VI-STORE  (vertical integrated store), negozio ed unico italiano  diretto del brand DON the Fuller  Jeans. L’appuntamento è domani alle 19.45 in via Roma 24. L’obiettivo del progetto è stabilire un contatto diretto con il mercato in modo che tutta la ricerca messa in atto dal brand possa arrivare direttamente al mercato senza filtri , con  lo scopo di recepire,  i feedback positivi o negativi sulle tendenze proposte. Un’ esperimento pilota, in cui la città e la sua arte orafa saranno protagoniste, che potrà fornire indicazioni importanti agli inpfotojeansut di produzione futuri. “Con questo progetto” afferma Mauro Cianti Ceo Don the Fuller “miriamo a testare direttamente quello che l’ufficio stile e ricerca e sviluppo della Don the Fuller jeans pensano e realizzano, dunque i clienti potranno trovare sia “ultime collezioni”  sia campionari e prototipi  presenti solo nel VI-Store. Sulmona è il posto ideale dove attuare  il progetto pilota in quanto è il classico bel paesone borghese della provincia ittaliana, con un’ utenza potenziale di circa 70 mila persone, dove la gente ama vestire bene usando roba di qualità”. Inoltre nel Vi-store sarà attivato il recupero di jeans usati con la promozione “porta il tuo jeans made in Italy vecchio ed avrai uno sconto sul nuovo del 20%” . Questo progetto soddisferà due esigenze, una di mercato ed una ambientale. Non mancherà l’angolo del “vintage vero”: i jeans usati di valore che verranno raccolti dalla promozione verranno lavati, sterilizzati, sistemati, stirati e riproposti come “vintage vero” ad un prezzo vantaggiosissimo.  Un’iniziativa che punta anche alla salvaguardia dell’ambiente aiutando a diminuire i rifiuti, valorizzando prodotti che possono avere una seconda vita.