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Morte Roberto Straccia, il gip deve decidere sull’oposizione alla richiesta di archiviazione

PescarA. Il gip del tribunale di Pescara, Gianluca Sarandrea, si è riservato di decidere sulla opposizione alla richiesta di archiviazione riguardante la vicenda della morte di Roberto Straccia, lo studente universitario di 24 anni di Moresco (Fermo) scomparso da Pescara il 14 dicembre del 2011, dopo essere uscito di casa per andare a correre, e rinvenuto cadavere il 7Roberto straccia gennaio 2012 a Bari. Il procedimento aperto nel 2011 per morte accidentale o per cause volontarie era stato archiviato dalla procura di Pescara nell’estate del 2013 e poi riaperto a seguito della richiesta del legale della famiglia Straccia, Marilena Mecchi, presentata alla Corte d’Appello dell’Aquila. La procura ora ha presentato una nuova richiesta di archiviazione e la famiglia si è opposta. Intanto, oggi l’avvocato Mecchi ha sollevato l’eccezione di incompatibilità del gip Gianluca Sarandrea per l’attività già svolta nella fase delle indagini preliminari. Tale istanza è stata respinta. Sul caso nel 2012 era stato aperto anche un secondo fascicolo, dopo che la fidanzata di un pentito dichiarò che lo studente universitario era stato ucciso da alcuni pregiudicati calabresi, indotti in errore dalla foto pubblicata sul profilo Facebook del ragazzo. E’ stato il padre di Straccia, nel corso di una puntata del programma televisivo “Chi l’ha visto”, a rivelare l’esistenza di questo secondo procedimento, che risulta archiviato. Sempre oggi, l’avvocato Mecchi ha chiesto di compiere una serie di approfondimenti sul profilo Facebook di Roberto, mettendo in rilievo una serie di presunte incongruenze che avrebbero caratterizzato il procedimento avviato nel 2011. “Non voglio passare per un padre che non si rassegna alla morte del figlio – ha detto Mario Straccia, a margine dell’udienza – ma chiedo risposte su una verità che non è ancora arrivata. La speranza è quella di avere chiarezza – ha aggiunto -. Chiediamo risposte che non siano da interpretare, perché quelle che abbiamo avuto finora sono solo risposte arrancate”.