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Morte sospetta per vaccino, riesumata la salma della donna di Chieti e disposta autopsia

Lanciano. La salma della 90enne Genoveffa Giovina Bellisario di Frisa (Chieti) morta mercoledi’ scorso 22 ore dopo la somministrazione di una dose di vaccino Fluad appartenente a uno dei due lotti sospesi dall’Aifa, verra’  riesumata e sottoposta ad autopsia. La Procura di Lanciano ha aperto un’inchiesta e disposto l’esame autoptico sul cadavere dell’anziana per accertare le cause della morte e acquisire elementi utili alle indagini: “un atto dovuto”, spiegano dalla Procura. Al momento nel fascicolo aperto su iniziativa del pm del tribunale frentano, Anna Benigni, non figurano indagati. Dell’autopsia, che verra’ eseguita nei prossimi giorni, e’ stato incaricato il medico legale di Ancona, Adriano Tagliabracci. Alla donna, riferiscono i familiari dell’ anziana, martedi’ scorso il medico di famiglia aveva somministrato una dose di vaccino Fluad della ditta Novartis appartenente al lotto 143301, poi sospeso in via cautelativa dall’ Aifa giovedi’: 22 ore dopo, mercoledi’ mattina, il decesso. Il caso e’ stato segnalatimageso dai familiari della donna all’Aifa sabato. Indagano sul fatto i carabinieri di Lanciano, che hanno sequestrato la fiala e la scatola del vaccino somministrato alla donna. Al momento i decessi sospetti, legati alla somministrazione del vaccino antinfluenzale Fluad, in Abruzzo sono in tutto tre. Oltre alla donna di Frisa, per un’improvvisa crisi respiratoria quattro giorni dopo essersi vaccinato, a Francavilla (Chieti) e’ morto l’89enne Erminio Sangiovanni. Anche in questo caso la Procura di Chieti ha disposto l’autopsia che sara’ eseguita nei prossimi giorni. Ultimo caso sospetto a Teramo dove sabato e’ deceduta all’ospedale ‘Mazzini’ Rita Giuseppina Marcattilli, 73 anni, di Rapino, frazione di Teramo. La donna, cardiopatica, era stata ricoverata in gravi condizioni il 26 novembre. Difficile, in questo caso, dire se il decesso sia collegato all’inoculazione del farmaco antinfluenzale anche perche’ l’anziana si era vaccinata 19 giorni prima con il Fluad, ma di un lotto non appartenente ai due “incriminati”.