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Movida pescarese, le forze dell’ordine usano il megafono per ordinare alla folla di rispettare il distanziamento

Pescara. Continuano i controlli della polizia nei luoghi della movida di Pescara: la scorsa notte, sono stati dispiegati oltre 40 uomini.

Sull’area della riviera e nel centro cittadino, la polizia ha trovato forti assembramenti di giovani sia fuori che all’interno degli stabilimenti balneari e bar aperti. Per sciogliere gli assembramenti, le forze dell’ordine hanno utilizzato il megafono delle auto di servizio, attraverso il quale hanno ripetutamente ordinato ai presenti di mantenere il rispetto delle regole di distanziamento anti-Covid.

In seguito ai controlli amministrativi curati dalla squadra di polizia amministrativa della questura, della guardia di finanza e della polizia municipale, a uno stabilimento balneare e a un bar è stata contestata la violazione delle norme inerenti la somministrazione di bevande alcoliche a minori. Un secondo stabilimento è stato sanzionato per la violazione della normativa anti-Covid, sempre per il mancato rispetto delle distanze; quindi, alle 01.30 circa, sono state interrotte in anticipo le attività musicali e danzanti con conseguente chiusura per 5 giorni. Un altro bar è stato sanzionato per la violazione della normativa anti-Covid: è stata applicata la sanzione accessoria della chiusura per 5 giorni delle attività predette, oltre a un’elevata sanzione amministrativa per aver aperto l’attività di somministrazione oltre gli orari consentiti.

Nel corso del servizio, inoltre, sono state elevate 67 contravvenzioni: 8 per ubriachezza, 58 per gli assembramenti e una per guida in stato di ebbrezza (con ritiro di patente di guida).