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Multa questore, sit-in M5S in Tribunale. Vigile accusato di rivelazione del segreto d’ufficio

Pescara. Sit-in del M5S al Tribunale di Pescara, nel corso della prima udienza che vede imputato il vigile urbano, Angelo Volpe, accusato di rivelazione del segreto d’ufficio, per essersi rivolto ai carabinieri segnalando, successivamente a controlli sui registri della Municipale, il mancato pagamento di una multa da parte del questore di Pescara, Paolo Passamonti, cui è stato restituito il veicolo rimosso dal carro attrezzi perché in divieto di sosta. L’udienza è stata rinviata al 25 maggio del 2015.  Nello specifico, Volpe avrebbe rilevato “notizie di ufficio che – si legge nel capo di imputazione – per loro natura, dovevano rimanere segrete, riferendo, in particolare, a Ernesto Grippo di alcune irregolarita’ relative ad un verbalePescara - tribunale Pescara 5 Stelle di accertamento per violazione a norme del Codice della strada, comunicando, altresi’, allo stesso anche i dati necessari per identificare la vettura coinvolta ed il proprietario della stessa”. Oltre al vigile, difeso dall’avvocato Giovanni Pio, erano presenti oggi in Tribunale alcuni colleghi dell’imputato; gli esponenti del Movimento 5 Stelle Gianluca Vacca, deputato; i consiglieri regionali Sara Marcozzi e Domenico Pettinari; i consiglieri comunali Enrica Sabatini e Massimiliano Di Pillo; i sindacalisti Gianni D’Intino (Csa) e Walter Falazani (Diccap// sulpm). “Il Movimento 5 Stelle – ha detto il parlamentare Gianluca Vacca – e’ oggi qui in Tribunale per manifestare la propria vicinanza ad un agente della polizia municipale che per aver fatto il suo dovere rischia di pagare a caro prezzo un comportamento che invece dovrebbe essere normale. Questo non deve accadere in un paese civile come l’Italia e ci auguriamo che la magistratura accerti come siano andati realmente i fatti. Su questa vicenda – ha ricordato – abbiamo da piu’ di un anno presentato un’interrogazione al ministero dell’Interno ma non abbiamo ancora avuto risposta”. “I comportamenti come quelli di oggi – ha commentato Sara Marcozzi, capogruppo del M5S in Consiglo regionale – sono interpretati come atti di coraggio e invece dovrebbero essere la normalita’. Non viviamo in un paese normale: chi commette degli abusi resta impunito, mentre chi compie il proprio dovere e’ costretto a subire un procedimento penale. E’ una cosa inaccettabile”. “Auspichiamo – hanno detto i sindacalisti – che la magistratura faccia chiarezza su una vicenda che vede coinvolto un agente le cui capacita’ sono note”.

foto: Ansa