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Museo del Mare, il M5S Pescara denuncia: abbandonato da 20 anni, sprecati oltre 2 milioni di euro

Pescara. I consiglieri del M5S di Pescara entrano, dopo 7 anni di chiusura, in quello che resta del Museo delle Meraviglie Marine, e attaccano centrodestra e centrosinistra che si sono succedute in oltre vent’anni senza riuscire ad aprirlo alla città.

“Dopo mesi di insistenza” racconta il consigliere comunale Giampiero Lettere “siamo riusciti a farci aprire dai tecnici comunali i locali della struttura murati a causa delle prescrizioni emesse dai vigili del fuoco per l’inagibilità dei piani superiori. Quello che abbiamo visto e presentato oggi in conferenza stampa ci ha lasciato senza parole. Con un video e un approfondito reportage fotografico, abbiamo mostrato alla città come venti anni di attesa, dieci appalti e quasi 2 milioni e 500mila euro non siano bastati per aprire il nuovo Museo del Mare”.

“Tutto è iniziato nel 1999 con la ristrutturazione della ex scuola Di Marzio, con un primo cantiere da un miliardo di lire deliberato dalla giunta centrodestra del sindaco Carlo Pace, per arrivare al 2013, con l’unico giorno di inaugurazione da parte dell’allora sindaco Albore Mascia. Anni di lavori con innumerevoli cantieri per una struttura che oggi ha infiltrazioni d’acqua ad ogni piano, crepe strutturali, crolli di parti di solai, parquet scoppiato, intonaci screpolati, per non parlare della quantità di reperti, anche di valore, abbandonati sul pavimento all’incuria e alla polvere”.

“È inaccettabile aver visto locali nemmeno completati e già interamente da rifare, allestimenti e arredi distrutti dall’acqua, impianti tecnologici come l’ascensore, mai usati e da buttare perché non più collaudabili” prosegue il consigliere Paolo Sola. “Siamo sbalorditi da tanta incuria, indignati per lo spreco di denaro pubblico ma anche determinati a far terminare i lavori grazie alle risorse stanziate dalla Regione e ancora non spese.”

“L’obiettivo deve essere l’immediata ristrutturazione ed apertura del museo, utilizzando i 4 milioni e 500mila euro stanziati nel Masterplan” continua il consigliere Massimo Di Renzo. “La giunta Masci ne ha chiesto il trasferimento destinandoli all’area di risulta, ma chiediamo con forza che vengano invece spesi per mettere finalmente in funzione questa struttura, da sempre dimenticata. Non vorremmo ritrovarci tra altri vent’anni a raccontare di nuovo la storia di un museo mai aperto”.

“Abbiamo preteso di entrare e di mettere gli occhi lì dove nessun politico sembra voler guardare” afferma la capogruppo M5S Erika Alessandrini. “Centrodestra e centrosinistra hanno negli anni speculato politicamente su successive ed imminenti aperture mai avvenute, addirittura stanziando sotto la giunta Alessandrini fondi per un ampliamento. Oggi, chi dovrebbe preoccuparsi della struttura e della sua riqualificazione, come gli assessori Martelli e Paoni Saccone, probabilmente non conoscono neppure il reale stato in cui versa, se ipotizzano come sufficienti i 600mila euro richiesti. È ora di assumersi responsabilità non solo politiche ma anche amministrative ed economiche, specie per chi, dopo l’inaugurazione vetrina del 2013 con Albore Mascia, Foschi e Santilli, oggi è tornato a governare la città” conclude.