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Nasce la Amazon tricolore, consegna in ogni casa con un clic. Ecco la rivoluzione logisitica di iCarry, presto a Pescara

Pescara. “L’uomo che così si fa economia e l’economia che si fa più umana, diversamente tutto sarebbe comandato solo dalle macchine e l’uomo finirebbe ad essere immobile andando contro la sua natura”. Così Daniel Giovannetti, ceo e fondatore della piattaforma iCarry assieme a Gabriele Ferrieri, ha spiegato alla platea abruzzese perché è nata iCarry e dove vuole arrivare.

L’occasione è il workshop promosso da Assopostale e Impaginato Quotidiano a Pescara, patrocinato da Giovani Confindustria Chieti-Pescara e da UIR (Unione interporti riuniti) per far conoscere la scommessa nata appena un anno e mezzo fa dall’idea di due giovani romani, appassionati del mondo startup e innovazione che, utilizzando le nuove tecnologie, puntano a creare un servizio agli utenti mescolandolo con opportunità di crescita e di valore, e seguendo la stella cometa della logistica connessa. Della logistica applicata ai nuovi consumi iCarry sta facendo il suo brand, con la possibilità di sbarcare in “nuovi mercati”, che non siano le già rodate piazze di Milano, Roma e Torino, come proprio l’Abruzzo, peculiare quanto a morfologia e dinamiche urbane.

“L’e-commerce ha già cambiato le nostre vite”, ha osservato Giovannetti, “e quelle di chi nei singoli territori sta gestendo la fine della crisi economica e gli sforzi di ricostruzione. Con una differenza: Amazon sa già cosa state acquistando, mentre il negozio sotto casa magari ha esposto oggi ciò che desideravate ieri. Ecco a cosa punta iCarry: non siamo fornitori ma partner dei nostri clienti”.

Una scommessa quella di iCarry che si poggia sulle gambe di una grande community per spedizioni urbane con 8mila utenti in tutto il territorio nazionale. 24 ore su 24, pescando tra i corrieri occasionali registrati, si può spedire in tutta Italia grazie ad una infrastruttura IT dedicata, con app iOS e Android e sistema di geolocalizzazione. Una sorta di Amazon tricolore che può cobtare sul risparmio energetico, usando mezzi green come camion elettrici e bici accanto al tradizionale van.

iCarry sta ottenendo un notevole riscontro nella grande distribuzione, tanto da essere giunta a coprire circa centocinquanta punti vendita in oltre trenta città italiane, grazie al servizio innovativo di consegna a domicilio on-demand, anche in un’ora e con mezzi ibridi-elettrici. Al momento, con una sede centrale a Roma, è operativa in 27 città, cinque regioni e 14 province ma con l’obiettivo ambzioso entro la prossima estate di superare quota trenta città. Si tratta di una delle aziende legate al mondo dell’innovazione applicata alla logistica più interessanti del panorama nazionale, tanto da attrarre investitori primari come Nicolò Marzotto.

Oltre aifondatori di iCarry sono intervenuti Mosè Renzi, segretario generale UIR – Unione Interporti Riuniti-, il direttore generale interporto d’Abruzzo, Andrea Ziruolo, docente ordinario di Economia Aziendale, Università̀ degli Studi “G. D’Annunzio”, Emanuel Bonanni, di Assopostale, e Federico De Cesare, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Chieti Pescara.