The news is by your side.
Consorzio Vini d’ABruzzo 2

Nasce l’Accademia medica della città dell’Aquila, per riscoprire la tradizione e l’arte della medicina

L’Aquila. Nasce l’Accademia medica della città dell’Aquila. La onlus, fondata con atto notarile, ha scopi sociali, in particolare “favorire rapporti tra istituzioni, anche non sanitarie, e riscoprire le radici di un’arte che all’Aquila ha solide tradizioni con figure di primo piano nel panorama nazionale”. Tra i soci fondatori l’università, il Comune, la Provincia, la Asl provinciale e l’Ordine dei medici e degli odontoiatri.

“San Giovanni da Capestrano, Salvatore Tommasi, Domenico Cotugno, Paride Stefanini” si legge in una nota dei soci fondatori “sono nomi insigni che rappresentano la spina dorsale di una cultura medica che ha permeato la provincia dell’Aquila nel corso dei secoli, e le cui opere l’Accademia intende riscoprire insieme con i documenti, il materiale bibliografico e gli oggetti che a questo mondo sono appartenuti, con l’obiettivo di dare ad essi degna sistemazione in una sede dedicata nel centro storico della città capoluogo. Vi sono tesori nascosti nella storia della medicina del nostro Abruzzo interno; dimenticarli significherebbe dimenticare una storia gloriosa che, secondo i soci fondatori dell’Accademia, è oggi più che mai importante riscoprire e valorizzare, anche per dare supporto alle attuali istituzioni sanitarie”.

I soci fondatori sono Edoardo Alesse, rettore dell’università, Ettore Martini, già direttore del dipartimento di urologia dell’ospedale dell’Aquila, Gianlorenzo Piccioli, magistrato in pensione ed ex presidente vicario della Corte d’Appello nonché consulente della ricostruzione, Terenzio Ventura, già direttore del reparto di anatomia patologica, Umberto Giammaria, ex direttore sanitario dell’Asl ed ex sindaco di Tornimparte, Maurizio Ortu, presidente dell’Ordine dei medici, Alessandro Ricci, direttore dell’unità operativa complessa di neurochirurgia e Franco Marinangeli, direttore dell’unità operativa complessa di anestesia, rianimazione, terapia del dolore e cure palliative. A questa parte del direttivo si aggiungeranno a breve altri cinque compimenti nominati dagli enti che hanno aderito.

L’Accademia avrà anche l’importante missione di rendere fruibile alla comunità il sapere medico con l’organizzazione di eventi aperti alla cittadinanza non solo sulla storia, ma anche sui grandi temi di oggi, tra i quali spicca il rapporto ambiente-cibo-benessere-salute “a supporto di un territorio ancora incontaminato che merita di essere adeguatamente salvaguardato per le giovani generazioni”.