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Necessità di percorsi ciclabili sulle nuove strade, l’ente Fiab Teramo scrive alla Provincia

La sezione termana della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta chiede l'applicazione di due norme del Codice della Strada

Teramo. “Ogni volta che si progetta una nuova infrastruttura stradale è indispensabile prevedere, anche idonee corsie ciclabili adiacenti, naturalmente coordinandole con le previsioni della rete ciclistica provinciale e regionale. Questo permetterebbe di ottimizzare la realizzazione di una rete diffusa di percorsi dedicati ai ciclisti, sia a fini sportivi e turistici, che di spostamenti quotidiani rendendo la nostra provincia un territorio più accogliente sia per i residenti che per i visitatori”.

Questa la dichiarazione del presidente FIAB Gianni di Francesco, in relazione alla nota sull’applicazione di due specifiche norme del Codice della Strada e indirizzata al Presidente della Provincia di Teramo Diego Di Bonaventura, ai consiglieri referenti per la viabilità, a Lanfranco Cardinale,  a Gennariono Di Lorenzo e alla struttura tecnica dell’Ente.

 

Nello specifico le norme riguardano il comma 4-bis dell’art. 13 “Le strade di nuova costruzione classificate ai sensi delle lettere C, D, E ed F del comma 2 dell’articolo 2 devono avere, per l’intero sviluppo, una pista ciclabile adiacente purché realizzata in conformità ai programmi pluriennali degli enti locali, salvo comprovati problemi di sicurezza” e il comma 2-bis dell’art. 14 “Gli enti proprietari delle strade provvedono altresì, in caso di manutenzione straordinaria della sede stradale, a realizzare percorsi ciclabili adiacenti purché realizzati in conformità ai programmi pluriennali degli enti locali, salvo comprovati problemi di sicurezza”.

 

Una richiesta utile all’ampliamento della rete ciclabile su tutta la provincia, prevista sia dalla Legge  regionale 8/2012 che dalla Legge nazionale 2/2018 e in connessione con l’avanzamento delle attività progettuali inerenti alla pedemontana Marche – Abruzzo oltre che ad una possibile nuova strada di collegamento tra Prati di Tivo e il casello autostradale. Un passo o meglio una pedalata in più,  verso un Abruzzo più  green e al passo con l’Europa.