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Al supermercato sfila il portafoglio a un 85enne, spintonandolo: arrestato 33enne marocchino

Dai domiciliari, inoltre, finisce in carcere un giovane accusato di stalking

Pescara. In questi giorni, i carabinieri della Sezione radiomobile del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto, in ottemperanza all’ordinanza di misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Pescara su richiesta della Procura della Repubblica, A.F., 33enne di origine marocchina, responsabile di una rapina impropria ai danni di un 85enne del luogo.

Nello specifico, il provvedimento in parola scaturisce dalla risultanze investigative prodotte dal citato reparto in ordine alla rapina perpetrata il 6 aprile scorso, allorquando il giovane, approfittando di un momento di distrazione della vittima, che nel frattempo si trovava all’interno del parcheggio di un supermercato del centro cittadino intenta a prelevare un carrello, dopo averla avvicinata da dietro, le ha sfilato il portafogli dalle tasche per poi, infine, spintonarla, al fine di guadagnarsi la fuga. Per fortuna l’anziano non ha riportato lesioni.

E sempre i carabinieri del medesimo reparto hanno dato esecuzione ad un’altra ordinanza, emessa il 18 aprile dal Gip presso il Tribunale di Pescara, con cui è stata sostituita la misura cautelare degli arresti domiciliari in atto con la custodia in carcere, traendo in arresto R.C., 23enne residente a Spoltore, già tratto in arresto il 2 marzo e sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari poiché ritenuto responsabile di atti persecutori ai danni dell’ex compagna.

Come si ricorderà, lo stesso venne arrestato in quanto, dalle risultanze investigative prodotte dai militari dell’Arma, si appurava che, sin dal mese di dicembre 2018, non rassegnandosi alla fine del rapporto, poneva in essere una serie di condotte intimidatorie e violente, sia fisiche che verbali, nei confronti della giovane donna.

I carabinieri, inoltre, documentavano che, in più occasioni, aveva danneggiato, perforandone gli pneumatici e provocando graffi sulla carrozzeria, anche l’autovettura della vittima.

Assolte le formalità di rito, l’arrestato odierno è stato dunque tradotto presso la casa circondariale, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.