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Nessuna condanna per l’omicidio di Said. I due imputati assolti per vizio totale di mente

Avezzano. Nessuna condanna per l’omicidio di Said Erradi. I due imputati sono stati assolti dal giudice Maria Proia poiché ritenuti  non imputabili per vizio totale di mente, cioè incapacità di intendere e di volere. A distanza di 7 anni dall’omicidio, Angelo Ferreri  e Angelo Rodorigo  sono stati assolti al termine del rito abbreviato.

L’accusa era di un omicidio premeditato finalizzato a una rapina nei confronti dello straniero  visto che gli fu rubato il portafoglio, successivamente ritrovato davanti alla chiesa di  San Giovanni di Avezzano, ma anche di tentato furto di sostanza stupefacente. Il giudice ha ritenuto non socialmente pericoloso Angelo Ferreri a cui non sono state applicate misure di sicurezza  e ha disposto due anni di libertà vigilata nei confronti di Rodorigo in una struttura di recupero.

I fatti risalgono alla la notte tra il 3 ed il 4 dicembre 2013. Nella vicenda  perse la vita un giovane straniero, Said Erradi, di origine marocchina. Inizialmente fu arrestato il conducente dell’auto che ha schiacciato la vittima contro una serranda, Angelo Ferreri. Rodorigo fu arrestato successivamente, nell’aprile del 2014 con un’ordinanza di custodia cautelare in virtù delle ulteriori indagini svolte   dagli uomini del Commissariato di Avezzano, che accertarono la sua compartecipazione insieme al fratello di Ferreri, Antonello, morto alcuni anni fa per una caduta.     

Il processo iniziò il 20 ottobre 2015. A seguito delle varie questioni preliminari fu effettuata una richiesta di accertamento tramite un perito  su  Ferreri  e Rodorigo. Venne analizzata la  loro capacità, non solo a stare in giudizio, ma anche di intendere e di volere al momento dei fatti. La richiesta di perizia psicologica e psichiatrica fu avanzata dai difensori Roberto Verdecchia, Antonio Milo e Stefano Guanciale.

La perizia fu consegnata il 6 marzo 2018, e nelle perizie vennero riconosciuti entrambi gli imputati capaci di stare in giudizio, ma incapaci di intendere e di volere e non socialmente pericolosi. Il colpo di scena si ebbe all’udienza del 19 febbraio 2019, quando il Procuratore della Repubblica,  il Gup di Avezzano,  Maria Proia, su richiesta del pm Lara Seccacini,   venne conferito un nuovo incarico al professor Paolo Capri, Presidente dell’Associazione Italiana Psicologi Giuridici, nonché Capo Dipartimento presso l’Università Europea di Roma.

Gli esiti della perizia di Capri, con una più complessa e articolata analisi   si discostano dalla precedente perizia per quanto riguarda  la pericolosità sociale nei confronti dei due imputati. All’udienza del 17 settembre 2019, le parti avanzavano la scelta del rito abbreviato che venne ammesso. Il processo proseguì’ fino ad arrivare a 19 udienze preliminari. L’ultimo slittamento ci fu marzo scorso  per  la richiesta da parte di uno dei difensori per un legittimo impedimento.  Ci fu poi un nuovo rinvio a giugno e ora si è arrivati alla sentenza dell’assoluzione.