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Niente legge riordino provincie, Centrodestra: duro colpo per i servizi al cittadino

L’Aquila. “Il Consiglio regionale non approva la legge di riordino delle province aggravando di fatto a dismisura la preoccupazione della sorte dei dipendenti, della polizia, delle funzioni, dei servizi, compreso ad esempio il trasporto disabili, e non ci rallegra affatto sottolineare l’incapacità della sinistra di programmare e perfezionare una legge ad esclusivo vantaggio dei cittadini abruzzesi. Qui si scherza col fuoco” dichiarano i consiglieri provinciali Mazzocchi (NCD) ed Alfonsi (FI), aggiungendo 1318264176-7522-felicia-mazzocchi_bigCi sono degli equilibri precari vicino al precipizio e se mancano le certezze al territorio si deve decretare senza indugio l’incapacità di governare. Vogliamo tenere i dipendenti delle province sulla graticola ? Vogliamo togliere diritti alla popolazione abruzzese? O, più concretamente, torniamo al voto lasciando spazio a chi ha capacità e volontà ?? Bruttissima figura; ma quelli spesi per il baraccone regionale sono soldi davvero ben spesi ? Ma siamo certi che al popolo interessa tenere in piedi, a carissimo prezzo, una regione che non assolve ai propri doveri e non produce? Dopo aver chiarito che con la riforma delle province non si risparmia un solo euro, dobbiamo pure assistere ad un pietoso teatrino. E aggiungiamo pure che in Provincia dell’Aquila si è verificato il crollo degli aiuti di governo che negli anni precedenti, grazie alla faticosa opera dell’amministrazione di cdx ammontavano a 8/9 milioni, per arrivare oggi ad un misero trasferimento di un milione e mezzo, a fronte di servizi invariati !! Qui sembra che il problema dipendenti, polizia, servizi, funzioni, sia di qualcun altro, ovunque ci giriamo c’è grave e pericolosa incapacità; già prima dell’analisi della Corte dei Conti allarmata dal povero bilancio provinciale avevamo lanciato al Presidente De Crescentiis la necessità di reperire fondi a Roma, ma il risultato è davvero miseria e, come paventato in un precedente comunicato si è puntualmente verificato che al comune dell’Aquila, con evidente trattamento di favore, invece sono andati più di 17 milioni! Come se la Provincia dell’Aquila fosse stata spostata in Lombardia e non avesse più i problemi dell’anno scorso, di due anni fa e così via… Due pesi e due misure, eppure la filiera PD è la stessa !! cos’ è successo ? Così non si va da nessuna parte, il tempo costa caro alle tasche dei cittadini, e che si dovesse metter mani alla legge regionale, voluta dalla benchè scellerata riforma Delrio, si sapeva sin dall’aprile 2014. Evidentemente l’”Abruzzo veloce”” concludono “ha il freno tirato e rimboccarsi le maniche non è prerogativa di questo Governo regionale, ma nemmeno, a conti fatti, di quello provinciale. Ci aspettiamo azioni forti e tanta tanta concretezza. Subito. Non è tempo di ferie.