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Nomina Tordera e decreto Lorenzin, Anaao Assomed: politica umilia medici aquilani

L’Aquila. “La politica, responsabile per vent’anni dello sfacelo della sanità pubblica, ha umiliato noi medici aquilani, arrivando a definirci una lobby, imponendosi nella nomina del direttore generale della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila Rinaldo Tordera, e nella partita della riforma della sanità è intervenuta tardi e male e solo per creare una cortina fumogena”. Così Alessandro Grimaldi, segretario provinciale dell’Aquila del sindacato dei medici e dirigenti ospedalieri Anaao Assomed, san salvatoreparlando sul caso del nuovo dg della Asl provinciale dell’Aquila in una conferenza stampa indetta da Cisl e Uil per “fare chiarezza sui rischi legati all’applicazione del decreto Lorenzin”. I sindacati sono tornati ad esprimere perplessità e valutazioni sulla contestata nomina del manager Rinaldo Tordera, nome voluto dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, il quale ha guidato il fronte che ha chiesto un manager non aquilano e non medico, che si è contrapposto a quello guidato dal giovane consigliere regionale aquilano del Pd Pierpaolo Pietrucci che ha reclamato una scelta tra i medici operanti nella Asl per affrontare subito le riforme locali e nazionali in atto. All’incontro hanno partecipato anche Gianfranco Giorgi, responsabile Cisl sanità della provincia dell’Aquila, Antonio Ginnetti, Uil sanità, Michele Tosches, segretario regionale Cisl funzione pubblica e Pino De Angelis, segretario generale Uil sanità. “Era noto a tutti da più di un anno – spiega ancora – che il decreto Lorenzin applicato ad una regione con 1,3 milioni di abitanti distribuiti in un territorio molto vasto, avrebbe necessariamente penalizzato le aree interne. Era chiaro a tutti che non ci sarebbe stata in base ai parametri ragionieristici dei bacini d’utenza, la possibilità di avere un ospedale di secondo livello, con tutte le eccellenze, a L’Aquila e a Teramo, anche con una messa a rete dei due nosocomi, ipotesi bocciata dal Governo. Tanto più che tra i reparti che al San Salvatore rischiano di essere cancellati, c’è la chirurgia cardiovascolare, senza la quale è impensabile proporsi come uno stroke, un’eccellenza di secondo livello”. La politica secondo Grimaldi, “si è in compenso scatenata nella partita della nomina di Tordera”, che il segretario Anaao definisce con pizzico di ironia, “un distinto signore lombardo trascinato nel tritacarne delle polemiche”. “Il bando per la nomina del direttore generale parlava chiaro – continua Grimaldi – era necessario avere competenze specifiche ed esperienze professionali in materia sanitaria, e Tordera sarà un buon manager, però non ha queste competenze. Ma di questo requisito la politica se ne è infischiata”. “Ci sentiamo offesi da quello che è accaduto, 174 medici nelle graduatorie regionale degli aventi titolo, sono stati di fatto sfiduciati, umiliati, andando a pescare Tordera da una graduatoria della Lombardia”.