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Nomine in Regione e caso Fioretti, tuona D’Alessandro (Italia Viva): Marsilio si dimetta, si sta consumando gioco politico

"La Regione è ferma, chiediamo le dimissioni prima che si arrivi al caos totale"

Chieti. “Cosa deve accadere di più ? La vicenda Fioretti è la goccia che fa traboccare il vaso. Marsilio si dimetta. Non certo per il fatto in se, ma per il suo irresponsabile modo di essere presidente della Regione. Se tieni fermo l’Abruzzo sei irresponsabile”. Commenta duramente l’onorevole Camillo D’Alessandro, entrato di recente nel neo partito di Renzi “Italia Viva”, il caos scoppiato in Regione per le nomine nel centro destra e il caso Fioretti.

“Ora abbiamo capito che cosa è venuto a fare in Abruzzo”, sottolinea D’Alessandro, “ha bloccato per mesi Consiglio, commissioni e giunta per la spartizione delle nomine, poi ha consentito che si tenesse in ostaggio il Consiglio regionale per il referendum, oggi di nuovo è tutto fermo per le beghe interne alla Lega”.
“Ma se deve dimettersi Fioretti”, precisa l’onorevole, “ancora di più deve farlo chi ha fatto la nomina contestata, ovvero Marsilio. La verità è che si sta consumando un gioco politico. Marsilio sta facendo campagna acquisti dentro e fuori il consiglio regionale all’interno del ceto politico del centro destra. Ora passerò in rassegna contributo per contributo regionale a favore di questo o quel comune per capire se ci sono corrispondenti casuali passaggio di qualche sindaco a Fratelli d’Italia. Se fosse così sarebbe oltremodo grave”
“Oramai sono mesi”, conclude, “la Regione è ferma, Marsilio non riesce a gestire la maggioranza, non ci si dedica, sta solo qualche giorno in Abruzzo. Per questo chiediamo le sue dimissioni . Lo chiediamo ora prima che arrivi il totale caos, quello nei trasporti è solo l’inizio. “